domenica 30 ottobre 2016

FilmRece: Doctor Strange

Esaurisco nelle note la solita premessa* necessaria quando parlo di film MCU, e dico subito che questo Doctor Strange mi è piaciuto. Molto.
Come ampiamente prevedibile, Benedict "Sherlock"** Cumberbatch fornisce un'interpretazione sontuosa del brillante e arrogante neurochirurgo/Stregone Stephen Strange, che non vedo l'ora di rivedere in originale.
Come altresì prevedibile, ci sono parecchi momenti e parecchie trovate che alleggeriscono il tono del film, come quella, già vista nei trailer, del Wi-Fi, o come quasi tutte le scene in cui compare il mantello più espressivo della storia del cinema.
Quello che invece non avevo previsto è l'incredibile impatto visuale del film. Anche in questo caso qualcosa si intuisce dai trailer, con le scene in stile Inception di New York che si ripiega su sè stessa, ma nel film c'è molto, molto di più: psichedelia sotto steroidi, geometrie distorte che avrebbero reso orgogliosi Escher e Lovecraft, portali dimensionali e manipolazioni della forza di gravità. Mi piace pensare che ormai è difficile che un film riesca davvero a sorprendermi, ma in questo ci sono almeno due scene che mi hanno lasciato letteralmente a bocca aperta.
Aggiungiamo un cast di comprimari estremamente efficace, un finale che è probabilmente il meglio scritto di tutta la saga MCU e una scena a-metà-titoli-finali tra le più divertenti e succulente viste finora, e il ristultato è un film tra i migliori realizzati dalla Marvel.

Doctor Strange sull'IMDb
Doctor Strange su Rotten Tomatoes

* Non sono un fan dei fumetti Marvel, e a tutt'oggi ho letto solo due storie del Dott. Stephen Strange: The Oath e Triumph and Torment. Entrambe ottime, peraltro.
** Una delle migliori serie Tv degli ultimi anni, prima o poi, magari in occasione della quarta stagione, che inizierà a Capodanno, ne parlerò.

giovedì 13 ottobre 2016

Bob Dylan e Baricco

Bob Dylan vince il premio Nobel per la letteratura, e Alessandro Baricco lo contesta. Premesso che di Dylan conosco giusto una decina di canzoni (forse) e che Baricco è uno dei pochissimi scrittori che è riuscito ad annoiarmi al punto di abbandonare un suo libro prima di averlo finito, mi sembra opportuno chiedere il parere del Sommo. O fonte di ogni saggezza, dove sta la Verità, dove sta la Ragione in questa vicenda?


Come sempre, grazie per le tue parole. Sei Faro e Guida.