domenica 28 dicembre 2014

Oroscopo 2015


Per la prima volta, e in esclusiva su queste pagine: l'oroscopo 2015 del BVZM.

Ariete 
Riscoprirete qualcosa che credevate perso. Siate sicuri di voi, ma senza diventare arroganti. Pietra portafortuna: spodumene.

Toro
Soddisfazioni lavorative e famigliari si alterneranno a momenti più difficili. Ascoltate i consigli delle persone a voi più care. Pietra portafortuna: flogopite.

Gemelli 
Esperienze e conversazioni vi arricchiranno e apriranno nuove prospetive. Non ignorate i segnali del vostro corpo e prendetevi cura di voi stessi. Pietra portafortuna: bytownite.

Cancro 
Molti dei vostri progetti andranno a buon fine, ma incontrerete qualche ostacolo. Siate curiosi e aperti alle novità. Pietra portafortuna: wollastonite.

Leone 
Un incontro sarà foriero di cambiamenti nella vostra vita. Siate disposti a riconoscere i vostri errori e sappiate chiedere scusa quando è necessario. Pietra portafortuna: egirina.

Vergine 
La vostra caparbietà renderà più semplice affrontare gli intralci ai vostri piani. Fate attenzione a chi si finge amico ma nasconde secondi fini. Pietra portafortuna: uvarovite.

Bilancia 
Alcuni dei consigli che riceverete si riveleranno preziosi. Siate equilibrati* nelle vostre decisioni. Pietra portafortuna: crisoprasio.

Scorpione 
Inconvenienti e intoppi renderanno più difficile del previsto un vostro progetto, ma lo renderanno anche più stimolante. Sappiate cogliere le opportunità che vi si presentano. Pietra portafortuna: anortite.
 
Sagittario 
Una persona a voi vicina vi permetterà di superare un momento difficile. Non abbiate paura del cambiamento. Pietra portafortuna: zinnwaldite.

Capricorno 
Una mediazione inaspettata vi permetterà di superare un ostacolo. Cercate di trovare un po' di tempo da dedicare a voi stessi. Pietra portafortuna: piropo.

Acquario 
Persone che conoscete da tempo riusciranno a sorprendervi. Siate più tolleranti e pazienti, specialmente con persone che non conoscete bene. Pietra portafortuna: albite.

Pesci 
Un problema gestito con prudenza e attenzione si risolverà positivamente. Cercate di trovare il giusto equilibrio tra la vita professionale e quella personale. Pietra portafortuna: fayalite. 

Nota finale
Chi mi legge sa che ritengo gli oroscopi una superstizione indegna di una civiltà matura: questo è un gioco, niente di più. Sono però disposto a scommettere che il mio oroscopo avrà la stessa percentuale di previsioni azzeccate di quello di qualunque astrologo professionista**. Con il bonus che le pietre portafortuna che ho indicato sono tutte vere, e se qualcuno si incuriosirà, magari imparerà qualcosa di geologia, che non è mai un male.

* Bilancia, equilibrati... lo so, sono un burlone.
** Il fatto stesso che nel 2014 (quasi 2015) esistano degli astrologi professionisti mi fa male al cuore.

lunedì 22 dicembre 2014

Film(mini)Rece: Lo Hobbit: La battaglia delle cinque armate

AVVERTENZA SPOILER: purtroppo qualche spoiler in questo blog mi scapperà. Niente che chi abbia letto il libro o abbia visto i precedenti due film non sappia o non possa immaginare, ma è giusto avvertire.

Il viaggio nella Terra di Mezzo iniziato nel 2001 con La Compagnia dell'Anello si è concluso, e purtroppo non nel modo che avrei sognato: questo è il primo dei sei film Tolkieniani di Peter Jackson che mi ha fatto uscire dalla sala con qualche perplessità. Intendiamoci: il giudizio su questo terzo Hobbit è comunque positivo, e credo che la Extended Version prossima ventura risolverà molti dei problemi del film. Perchè, incredibile a dirsi, dopo due pellicole e più di sei ore per raccontare un libro di nemmeno trecento pagine, questo terzo film a tratti mi è sembrato un po' tirato via: nemmeno un accenno ai funerali di Thorin e a quello che succede ai nani di Erebor dopo la battaglia? Cinque-secondi-cinque di Beorn? Suvvia. E non sono tagli fatti per esigenze di durata: è vero che La battaglia delle cinque armate è il più breve dei tre Hobbit, e non di poco*; ma è anche vero che altre scene del film risultano troppo lunghe e, francamente, noiose, come il duello tra Thorin e Azog o quello tra Legolas e Bolg, e la stucchevole sottotrama d'amore interraziale fra Tauriel e Kili.

Detto questo, ribadisco che il giudizio sul film è positivo, e che anche stavolta PJ ci regala dei momenti visivamente indimenticabili: l'attacco di Smaug a Pontelagolungo e la morte del drago; la lotta di Elrond, Galadriel e Saruman contro il Negromante; tutte le scene di battaglia campale**. Ribadisco quello che avevo scritto l'anno scorso: la decisione di passare dai due film originariamente previsti ai tre realizzati non è stata particolarmente felice, ma sono grato a PJ per averci regalato questo favoloso viaggio nella Terra di Mezzo. Credo che nessun altro avrebbe potuto farlo***.

* Un viaggio inaspettato dura 169 minuti, La desolazione di Smaug 161, La battaglia delle cinque armate 144.
** Nessuno è in grado di raccontare una battaglia sullo schermo come Peter Jackson. Nessuno.
*** Anche se rimarrà per sempre insoddisfatta la curiosità di vedere come avrebbe trattato lo Hobbit Guillermo Del Toro.