venerdì 31 gennaio 2014

Film(mini)Rece: La grande bellezza

La mia primissima reazione a caldo appena terminata la visione del film di Sorrentino: ARRIDATECE PACIFIC RIM.
Non che questo mi sorprenda: dopo quasi quattro decenni di convivenza con me stesso conosco piuttosto bene i miei gusti, ed ero abbastanza sicuro che avrei trovato l'osannatissimo La grande bellezza piuttosto ostico.
Non mi aspettavo di trovarlo così sconclusionato, così pretenzioso e, in ulima analisi, così noioso. Per carità, fotografato benissimo e con un bravissimo protagonista, però in definitiva un film senza una storia, e chi mi legge da un po' sa che per me questa è una mancanza imperdonabile. Ci sono un paio di citazioni memorabili, un paio di scene godibili, ma nel complesso il film è solo una raccolta di flash più o meno coerentemente legati tra loro, senza una vera direzione e con un paio di momenti francamente irritanti per la loro didascalicità: in particolare la bambina che inspiegabilmente finisce nella cripta di una chiesa e dice al protagonista "Tu non sei nessuno" e l'inutile scena della Costa Concordia, che ormai dovrebbe essere vietato utilizzare come metafora.
E dire che ho visto il film nelle migliori condizioni per sperare di apprezzarlo: a Roma, a casa di amici profondi conoscitori e profondamente innamorati della loro città; ma niente, a me il (un certo) cinema italiano proprio non va giù. E neanche ai miei amici, pare: citando testualmente: "Se questo film vince l'Oscar, smetto di vedere i film che vincono l'Oscar."

La grande bellezza sull'IMDb
La grande bellezza su Rotten Tomatoes

domenica 5 gennaio 2014

FilmRece: Capitan Harlock

Capitan Harlock, Actarus e Ken Falco sono un po' la Trimurti dei miei eroi infantili: comprensibile quindi che aspettassi con una certa trepidazione* di vedere questa interpretazione moderna, e sul grande schermo, del Capitano. Purtroppo il film si è rivelato una mezza delusione, nonostante sia davvero, come dice James Cameron sulla locandina, "visivamente senza precedenti".
Forse è ingiusto paragonare il film e la serie televisiva, ma, specialmente per una persona della mia generazione, il confronto è inevitabile e decisamente a favore della seconda. Il film ha la grande colpa di non sfruttare, se non in minima parte, i veri protagonisti della serie, ossia Capitan Harlock e la stessa astronave Arcadia**. Il Capitano più tormentato e carismatico della storia dell'animazione giapponese è ridotto a poco più che una comparsa, e anche se i suoi pochi momenti sullo schermo sono memorabili, mi è sembrata un'occasione sprecata non farne il vero protagonista del film.
Quanto alla nave, tutta la bellissima storia sull'anima dell'Arcadia, così importante nella serie, e che la rende unica nel panorama delle astronavi da cartoon, viene appena accennata; in più, sarà perchè per me l'Arcadia resterà sempre quella blu, semplice e maestosa della serie originale, ma questa sua re-interpretazione spinosa e organica non mi ha convinto del tutto.
Aggiungiamo una trama che - almeno da metà film in poi - è praticamente incomprensibile e un abuso di supercazzole pseudoscientifiche***, e il quadro si fa sconfortante.
C'è, per fortuna, anche qualcosa di buono: come accennavo prima, il film è davvero spettacolare dal punto di vista visivo e le scene di battaglia sono notevoli; i membri dell'equipaggio dell'Arcadia sono ottimamente caratterizzati: Yattaran in particolare, anche se diversissimo dalla sua versione a cartoni animati, mi è piaciuto molto; quando è sullo schermo Harlock è badass come mai lo è stato nella sua versione a cartoni animati; citazioni e strizzatine d'occhio si sprecano (io ho colto, o mi è sembrato di cogliere: WALL-E, Il gioco di Ender, Il ritorno dello Jedi, Matrix, La storia fantastica, Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno); tutto considerato però il film non mi ha convinto, mi è sembrato una enorme opportunità non colta. E credo che paradossalmente risulterà più gradito agli spettatori più giovani, quelli che conoscono poco o per nulla il Capitan Harlock delle serie animate. È vero, si perderanno la miriade di piccoli e grandi riferimenti al passato****, ma eviteranno un confronto che per noi fan di vecchia data è, come dicevo più sopra, ingiusto, inevitabile e destinato inesorabilmente a risolversi a favore del cartone animato che più di trent'anni fa ci ha conquistato. "Il suo teschio è una bandiera che vuol dire libertà..."

Capitan Harlock sull'IMDb
Capitan Harlock su Rotten Tomatoes

* Non al livello di Pacific Rim o del Signore degli Anelli, però insomma.
** aLcadia, incomprensibilmente, nella prima, leggendaria, serie a cartoni.
*** A un certo punto un personaggio dice qualcosa del tipo "Attivate la rete dei gravitoni nucleari con scappellamento a destra". O qualcosa di molto simile.
**** Dalla tuta rossa di Yuki/Kai al maglione a strisce di Yattaran, dal calice di vino che Harlock beve pensoso all'uccellaccio appollaiato sulla sua spalla.