martedì 28 agosto 2012

FilmRece: Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno

[La recensione è assolutamente spoiler-free]

Dopo qualche giorno per lasciare sedimentere le impressioni ecco il mio attesissimo (?) post su Il cavaliere oscuro - Il ritorno, in originale The Dark Knight Rises*, visto il 21 agosto all’Arcadia di Melzo in occasione dell’anteprima italiana**.

Le mie aspettative, dopo un capolavoro come The Dark Knight, erano mostruose: dico subito che TDKR è stato all'altezza, e non era scontato. Non è un film perfetto, e gli preferisco ancora TDK, (ma mi riservo il giudizio definitivo dopo che avrò rivisto TDKR in lingua originale), ma è un ottimo film, e una conclusione perfetta per la trilogia. Com'è facile intuire, il motivo principale per cui metto ancora TDK al primo posto è la sontuosa interpretazione del Joker da parte di Heath Ledger, e sebbene ne capisca le ragioni, la sua assenza da TDKR, anche solo in un accenno, in un flashback o in una scena allusiva, è forse la mia riserva più grande verso il terzo film. L'unica altra cosa che non mi ha molto convinto è il doppiaggio di Bane (a cura dell'ottimo Filippo Timi): intanto il volume mi è sembrato troppo alto, dando spesso l'impressione che Bane non fosse nella stessa scena con gli altri personaggi; e poi a volte l'interpretazione di Timi mi è parsa davvero troppo enfatica, anche considerando l'attenuante del suo essere un attore teatrale. Anche in questo caso, prima di dare un giudizio definitivo aspetterò di rivedere il film in lingua originale, anche perchè pare che prima di dare alla voce di Bane le sue caratteristiche definitive Nolan abbia avuto diversi ripensamenti.
Detto questo, TDKR è un grande film, con alcune sequenze che diventeranno memorabili, probabilmente la miglior colonna sonora della saga e attori che recitano tutti a livello altissimo, a cominciare da Christian Bale, che offre la migliore interpretazione della trilogia. Ann Hathaway è una Selina Kyle quasi all'altezza dell'inarrivabile Michelle Pfeiffer: pericolosa, vulnerabile e tremendamente sexy; Joseph Gordon-Levitt è semplicemente perfetto nei panni dell'idealista (ma tutt'altro che ingenuo) Blake; Marion Cotillard, Morgan Freeman e soprattutto Sir Michael Caine sono delle garanzie.
E poi c'è Tom Hardy, ma visto che la maschera di Bane lo ha costretto ad un'interpretazione basata quasi esclusivamente sulla voce, francamente mi sembra scorretto darne un giudizio senza prima averla vista in originale. Tenendo conto che il giudizio è sospeso, Bane è una nemesi sensazionale per Batman e Gotham, un rivoluzionario/tiranno credibile e un condottiero convincente; gli preferisco ancora il Joker e il suo caos da cane che insegue le macchine, ma sono parziale: come dicevo nella mia recensione di TDK quella di Heath Ledger è stata l'unica interpretazione, insieme all'Hannibal Lecter del Il silenzio degli innocenti che mi ha fatto davvero paura.

Ammetto che l'aspetto di critica sociale che molti recensori colgono nel film mi interessa relativamente: per me il cuore della saga è sempre stato Bruce Wayne/Batman, le sue motivazioni, i suoi fantasmi, le sue paure e le sue scelte. In questo TDKR è esemplare nel riannodare tutti i fili e chiudere tutte le storie rimaste in sospeso dagli altri due film, e il finale (meglio: i finali) è perfetto nel mettere la parola fine ad una saga che ha rivoluzionato il cinema supereroistico.

* Al solito: cosa c'era che non andava in "Il cavaliere oscuro (ri)sorge"? Mah.
** E incredibilmente, trattandosi dell'Arcadia, ci sono stati un sacco di problemi tecnici, con audio e video che saltavano, al punto che i gestori hanno dovuto interrompere il film dopo una ventina di minuti e farla ricominciare da capo. Per fortuna la seconda proiezione è stata perfetta.