mercoledì 28 marzo 2012

Capitan Padania. Dico davvero.

Immaginate. Lo scudo di Capitan America. La spada laser di un cavaliere Jedi. I gadget di Batman. L'agilità di Spider-Man. L'eloquenza di Umberto Bossi. Ecco a voi Capitan Padania, protettore del Nord ed eroe del popolo leghista.
Da qualche cantina è spuntato fuori un albo a fumetti dedicato allo smeraldino supereroe padano, probabilmente risalente alla prima metà degli anni '00, e qualche benemerito l'ha scandito e l'ha condiviso sull'Interwebs.
Scena: comizio di Bossi per protestare contro l'adesione alla UE della Turchia. Improvvisamente appaiono dei kamikaze estremisti islamici turchi che, invece di farsi saltare in mezzo alla folla come tutti i kamikaze estremisti islamici turchi perbene, lanciano un RPG verso il palco del Senatùr. La sorte sembra segnata per il Bossi e per il fido Calderoli che lo affianca quando... con scatto felino e abile mossa (cit.) Capitan Padania interviene, sgomina i terroristi, sconfigge il loro capo Rimbambul il Super-Turco e riporta la pace, l'armonia e l'amore nella valle del Po, prima di allontanarsi a bordo della sua jeep Carroccio.

E ho sorvolato sulla commovente sottotrama del bimbo Alex, che all'inizio della storia compra l'action figure di Capitan Padania, e alla fine vive il sogno di un incontro con il suo eroe. Ho sorvolato anche sull'arguzia padana del verdeggiante vigilante, che intercala pugni e calci con motti di antica sapienza popolare come "Scarliga merlùss che l'è minga el tò uss", "Stà schisc" o "voleva farmi a polpette, ma io preferisco la cassöla".
Insomma, una pietra miliare della nona arte, che però, mi duole constatare, non è esente da alcune critiche.
La principale è che il personaggio del Bossi non è pienamente credibile: un comizio senza nemmeno un grugnito? Un un medio alzato? Un vaffanculo? Addirittura l'utilizzo di parole con più di tre sillabe? D'accordo, è un fumetto, ma nel raccontare una storia così pregna di critica sociale, un po' di realismo non guasta mai.
Un altro aspetto che non mi ha pienamente convinto è il comportamento dei convenuti al comizio quando i kamikaze si palesano. L'autore vorrebbe farci credere che una rude e virile folla padana, di ceppo celtico, non sarebbe in grado di sgominare un sì piccolo gruppo di infedeli levantini anche senza l'aiuto dell'eroico Capitano?
Infine segnalo questa vignetta, sicuramente un banale errore di distrazione dell'autore: non si vorrà insinuare che Capitan Padania, il protettore del Nord, esempio di virtù, di forza e di arguzia non sappia distinguere la destra dalla sinistra, vero?

NB Grazie mille a Jo per avermi segnalato questa chicca.

mercoledì 14 marzo 2012

FilmRece: Real Steel

Over the Top incontra Rocky, con l'aggiunta di robot che tirano di boxe. D'accordo, sulla carta questo Real Steel è (molto liberamente) ispirato al racconto Steel di Richard Matheson, ma a parte la premessa dei robot boxeur ha veramente poco in comune con la fonte cartacea e molto con i due film che ho citato all'inizio. Dal primo prende la trama generale, un padre che deve ricostruire suo malgrado un rapporto con il figlio pressochè sconosciuto; dal secondo... anche, un pugile semidilettante che ha la grande opportunità di affrontare il grande e potente Campione del Mondo.
Non stupisce che Real Steel sia estremamente prevedibile: il film racconta una storia già sentita diecimila volte, con alcuni degli archetipi più sfruttati della narrativa di ogni tempo (il padre assente che deve riconquistare il figlio, l'underdog che ha la grande occasione, il riscatto degli errori commessi in passato); ma in fondo le storie migliori, quelle che funzionano perchè vanno a colpire i punti sensibili che tutti condividiamo, non sono semplicemente degli adattamenti riusciti degli archetipi universali?
Non voglio dare a Real Steel meriti eccessivi: è un film onesto, ben raccontato, ben recitato (Hugh Jackman ormai è una garanzia, e il ragazzino che interpresta suo figlio è irresistibile) ben fotografato; niente di più e niente di meno*.
Però, appunto, ci sono i robot boxeur, che aumentano il fattore awesomeness del film di ameno due ordini di grandezza e gli danno una seria chance di diventare un cult minore per la generazione Goldrake. Io lo rivedrò sicuramente, probabilmente in blu-ray.

Real Steel sull'IMDb
Real Stell su Rotten Tomatoes

*Insomma, esattamente il genere di film che in Italia nessuno sembra capace di realizzare.