mercoledì 26 ottobre 2011

McGualtiero

Scopro oggi che Gualtiero Marchesi, Cavaliere e Commendatore della Repubblica, Ambrogino d'oro, chef extraordinaire, creatore del celebre risotto oro e zafferano, unanimemente riconosciuto come uno degli ambasciatori della cucina italiana nel mondo, ha firmato per McDonald's Italia due panini (i McItaly Vivace e Adagio) e un dessert (il Minuetto).
Ho letto qualche reazione alla notizia, e a parte qualche giudizio positivo, o almeno incuriosito, la maggior parte aveva questo tono: "Ah! Scandalo! Il Nume della Buona Cucina ItalianaTM che si prostituisce al soldo della bieca multinazionale del cibo spazzatura! O Tempora! O Mores!".
Ora: a me il cibo spazzatura piace, così come mi piace la buona cucina. Alterno tranquillamente un Crispy McBacon con un baccalà mantecato all'olio, un Big King XXL con dei pizzoccheri dell'accademia di Teglio o un kebab comprato dall'ultimo chioschetto con una fiorentina cotta alla pietra. Credo però che l'idea del buon Gualtiero sia poco azzeccata. Non perchè sia convinto che un Grande Maestro Della Cucina non debba compromettersi con la feccia del fast food, ma perchè sono convinto che andare a cercare la grande cucina in un McDonald's sia completamente inutile. Da McDonald's (o da Burger King o da un qualunque kebabbaro) si cerca del cibo ragionevolmente gustoso, moderatamente addictive e sufficientemente conveniente. Punto. Se voglio un'esperienza gastronomica da ricordare, vado altrove.
E qundi, anche se sono curioso di assaggiare i McBurgers by Marchesi (a patto che non costino il doppio degli altri perchè c'è la firma del Maestro), sarei più contento di abitare negli US of A, dove McD ha appena reintrodotto nel menu il McRib, la mitica McSalamella con salsa barbecue che nel breve periodo in cui è stata presente anche qui in Italia è stata il McPanino perfetto. Economico, per nulla sano, sozzo il giusto e maledettamente gustoso.

Ah, già che ci siamo, non si potrebbe riproporre anche il Mac, che era proprio buono? Grazie.

domenica 9 ottobre 2011

Vajont, ovvero: il potere della buona televisione

Il 9 ottobre 1997, in occasione dell'anniversario della strage del Vajont, Rai 2 trasmise in diretta dalla diga un monologo teatrale di Marco Paolini sulla vicenda. Fu un successo clamoroso: quasi tre ore con un solo stacco pubblicitario e ascolti impensabili per una trasmissione del genere. Quella sera ero fuori con degli amici, ed ero tornato a casa presto perchè il giorno dopo avevo lezione in università. Mia mamma stava seguendo il monologo, e io - totalmente ignorante sulla vicenda del Vajont - mi misi a guardarlo con lei con l'intenzione di andare a letto dopo cinque minuti o giù di lì. Non ci riuscii. Rimasi a bocca aperta ad ascoltarlo fino all'ultimo secondo, e ancora adesso considero quella serata - anche se incompleta - come il momento televisivo più alto a cui abbia assistito di persona (purtroppo, come ho già rimarcato spesso qui sul blog, il 20 luglio del 1969 non ero ancora nato).

Su Rai 5 stanno, in questo momento, rimandando in onda la trasmissione del 1997: ci sono capitato per caso e sono riuscito a staccarmici, dopo un buon quarto d'ora, solo perchè so di averla in Dvd.

Se qualcuno dei miei dodici lettori non ha mai visto Vajont, un'orazione civile provveda immediatamente, e si immagini cosa ha voluto dire mandare in diretta un monologo del genere, in prima serata, quattordici anni fa.

(Su YouTube: prima parte, seconda parte)

sabato 1 ottobre 2011

Alt(r)a definizione

Già a inizio 1999 io e la mia metà comprammo un lettore Dvd, un glorioso mulo della Philips che abbiamo ancora, più o meno funzionante, da qualche parte in casa.
Per l'alta definizione ce la siamo presa decisamente più comoda: solo oggi abbiamo comprato un lettore Blu-ray, casualmente sempre della Philips (visto che da quasi un anno abbiamo una Tv Full-HD era ora di cominciare ad usarla anche per qualcos'altro oltre ai GP trasmessi da Rai HD). Il passaggio da VHS a DVD era stato uno choc, più o meno come quello provato giocando per la prima volta a Doom su un 486, anzi, ancora più forte: una vera e propria rivoluzione. La qualità dell'immagine, l'audio multicanale, le diverse lingue, i sottotitoli... un'esperienza non solo migliore, ma completamente, qualitativamente diversa. Probabilmente il cambiamento tra DVD e BD non sarà così epocale. Per carità, la differente qualità d'immagine tra SD e HD si vede, ed è notevole, ma si tratta di un'evoluzione, non di una rivoluzione; di un cambiamento quantitativo. Anche per questo non sostituiremo tutta la nostra collezione di DVD (500, 600 film? francamente non lo so nemmeno più con certezza...) con i loro omologhi in BD: probabilmente ricompreremo solo i capolavori veramente irrinunciabili: Lord of the Rings, Star Wars e qualche altro. Mentre il DVD ha mandato definitivamente e immediatamente in soffitta le VHS, BD e DVD convivranno tranquillamente fianco a fianco.
Detto questo, e pur avendo fatto solo qualche decina di minuti di prove, sono entusiasta del nuovo aggeggio: al momento abbiamo solo un (1) BD (Star Trek), e ovviamente si vede in maniera superba, ma il vero bonus è che rispetto al lettore DVD, legge anche i formati mkv e (soprattutto) mp4, ossia il formato in cui (ehm...) mi procuro i video, anche in HD, da YouTube. Il tutto per meno di ottanta Euri, il che non guasta mai.


PS Come i miei dodici lettori avranno notato, ho iniziato a cincischiare anche con Twitter (@bvzm), anni dopo essermici registrato. Così, tanto per dire.


PS2 Oggi sono esattamente due anni che mi sono disintegrato la spalla. Auguri!