venerdì 24 giugno 2011

FilmRece: Paul (con una considerazione sul doppiaggio)

Paul è volgare, fuma sostanze illegali piuttosto potenti, scorreggia davanti alle ragazze e non si fa problemi a mostrare le chiappe in pubblico. Ah, è anche un alieno, precipitato nel 1947 in Wyoming e da allora ospite/prigioniero del governo americano. In fuga, si ritrova sul camper di due nerd inglesi appassionati di fantascienza che dopo un lieve shock iniziale lo aiuteranno a raggiungere la sua meta. Il film funziona, tra battute fulminanti, critiche nemmeno troppo velate al bigottismo religioso creazionista e innumerevoli strizzate d'occhio all'universo geek; solo il finale mi è sembrato un po' troppo affrettato nel tirare tutti i fili della storia. In compenso il ritratto dell'alieno fin troppo umanizzato da 60 anni di permanenza sul nostro pianeta è inedito, e grazie anche ad una CGI di livello eccelso, perfettamente convincente.
Almeno nella versione originale, in cui Paul ha la voce di Seth Rogen.
Perchè in italiano qualcuno ha avuto l'idea di far doppiare l'alieno a Elio.
Per carità, io adoro Elio e le Storie Tese, li seguo dalla fine degli anni '80, li ho visti dal vivo tre o quattro volte e li considero il miglior gruppo italiano attualmente in circolazione; in più Elio aveva già doppiato Butt-Head nella semi-omonima serie trasmessa qualche anno fa da MTV. Però doppiare un adolescente metallaro semi-ritardato che si esprime principalmente con risate asinine e grugniti è decisamente diverso e più semplice che dare la voce ad un alieno parecchio intelligente, con il gusto della battuta e che ha avuto 60 anni di tempo per assorbire (e a volte influenzare) la cultura pop americana. E infatti il doppiaggio di Elio è disastroso, toglie a Paul gran parte della personalità che ha nell'originale, e riesce quasi a rovinare il film. Non siamo ad uno scempio ai livelli di Ilaria D'Amico che doppia Saphira in Eragon (in originale Rachel Weisz, Oscar nel 2006) ma è lo stesso fottuto campo da gioco*. E temo che il ragionamento dietro la scelta di Elio abbia seguito più o meno queste linee:

  • Paul dice le parolacce
  • Elio dice le parolacce
  • Paul è ironico
  • Elio è ironico
  • Elio è famoso
  • Elio doppia Paul 

Il fatto che la fama di Elio non abbia nulla a che fare con il doppiaggio non ha evidentemente influito sulla scelta, e purtroppo questa tendenza sembra stia prendendo piede, specialmente per i film di animazione o comunque ritenuti adatti a noi ggiovani (qualunque cosa questo voglia dire). Tendenza che trovo profondamente offensiva, come se certi film - e i loro spettatori - non abbiano il diritto al miglior trattamento che i migliori professionisti del settore possono fornire, ma possano essere gestiti da qualunque cazzone televisivo, purchè famoso.
A pensarci bene non è una tendenza limitata solo al cinema.

Paul sull'IMDb
Paul su Rotten Tomatoes
Paul su Metacritic

* Leggo sull'indispensabile AntonioGenna.net che ci sono stati esempi sulla carta anche più agghiaccianti, che per grazia degli dei non ho mai visto, come Victoria Cabello al posto di Anne Hataway in Rio, Tiziano Ferro al posto di Will Smith (!) e Luisa Corna al posto di Angelina Jolie (!!) in Shark Tale, e addirittura DJ Francesco al posto di Ewan McGregor (!!!!!!) in Robots. The Horror! The Horror!

martedì 21 giugno 2011

Winter is Coming

[Avvertenza: se non avete mai letto A Song of Ice and Fire o mai visto la serie HBO Game of Thrones il 99% di questo post sarà per voi totalmente incomprensibile. Rimediate: comprate i libri, recuperate la serie; ne vale la pena. Anzi, di più.]


King's Landing, Riverrun, Winterfell, Harrenhal. L'ultimo paio di mesi, per me è passato (anche) in questo mondo, tra la visione della serie HBO e la rilettura dei primi quattro libri* della saga in attesa dell'uscita, il 15 luglio, con solo 4 anni di ritardo sul previsto, di A Dance with Dragons.

I libri, per prima cosa. Come spesso (sempre) accade, una rilettura permette di apprezzare meglio della prima volta sfumature di linguaggio, sottigliezze di intreccio e di caratterizzazione, a maggior ragione per una saga complicata e affollata come ASOIAF; quindi non posso far altro che rinnovare il mio entusiasmo per questi meravigliosi libri. Fantasy adulta, dura e lontanissima dagli stereotipi del genere: niente draghi (almeno all'inizio), niente elfi, un solo nano (ma che nano!) e pochissima magia; in compenso intrighi, tradimenti, omicidi, guerre e un mondo che non ha nulla da invidiare alla Terra di Mezzo del Signore degli Anelli quanto a backstory e complessità. In più Martin tratteggia personaggi realistici e credibili, quanto di più lontano si possa immaginare dagli stereotipi fantasy dell'eroe o del malvagio: Sandor Clegane, che non esita a massacrare un ragazzino indifeso e innocente ma salva da morte certa prima una e poi l'altra delle figlie di Ned Stark è un buono o un cattivo? Tyrion Lannister, nano puttaniere e beone**, ma anche rispettoso di una moglie bambina che non lo ama, intelligente ed eroico, è buono o cattivo? Daenerys Targaryen, legittima erede dell'Iron Throne, prima indifesa e terrorizzata, poi fiera e spietata liberatrice di schiavi e regina guerriera, è buona o cattiva? Lo stesso Ned Stark, uomo disposto a morire per il suo onore, sincero e retto al punto di precipitare Westeros in una guerra pur di non tradire il legittimo re, è buono o cattivo?

La serie.

domenica 19 giugno 2011

venerdì 17 giugno 2011

Enumerazioni, prima puntata

L'idea di iniziare una sorta di rubrica qui sul blog dedicata alle liste mi era venuta in mente già prima che andasse in onda Vieni via con me, prima quindi che gli elenchi diventassero di moda. Ora che il clamore per la trasmissione si è calmato ci riprovo, ovviamente senza alcuna garanzia che le liste verranno postate con una qualsivoglia periodicità riconoscibile.
Andiamo quindi a iniziare con l'imperdibile:

Lista di piccole innovazioni tecnologiche delle quali non riesco più a fare a meno

  • Le sveglie Oregon Scientific con la proiezione dell'ora sul soffitto
  • Il pile e la microfibra
  • I lettori Dvd/DivX con l'ingresso Usb
  • Le finestre a vasistas
  • L'identificativo chiamante sulla linea di casa
  • La gettoniera sui carrelli del supermercato*
  • I telefoni cordless
 Non lunghissima, lo ammetto, ma abbiate pazienza, è la prima. Si può solo migliorare.

* in effetti di questa, anche volendo, non si potrebbe fare a meno, ma la metto lo stesso perchè la trovo una piccola, geniale risposta ad un problema che sembrava insolubile.