giovedì 19 maggio 2011

Breve aggiornamento sull'Operazione Speedmaster

Prima le buone notizie: la raccolta fondi per l'acquisto dello Speedmaster, iniziata ad agosto 2010, ha superato quota 400 Euri (il che non è per nulla male, ben oltre la media di un euro al giorno di accantonamento, quindi ampiamente nei tempi che mi sono prefissato).
La cattiva notizia è che Omega ha aumentato di oltre il 12% rispetto al 2010 il prezzo di listino del Moonwatch (codice 3570.50.00, carica manuale, vetro in hesalite), che passa da 2900 a 3250 Euri. Mecojoni.

mercoledì 11 maggio 2011

Cancellare mp3 (o: prendere consapevolezza della propria mortalità)


L'altro ieri, per la prima volta da che mi ricordi, ho cancellato alcuni album in mp3 che avevo sull'hard disk, principalmente opere di gruppi heavy metal semisconosciuti che avevo sentito recensire positivamente da qualche parte e che mi ripromettevo di ascoltare alla prima occasione utile. Niente di eccezionale, diranno i miei dodici lettori: ma chi mi conosce di persona sa che per me questa è una cosa più unica che rara. Sono un figlio della guerra fredda, cresciuto nella cultura dei rifugi antiatomici e della MAD, e forse per questo faccio una fatica tremenda a buttare via qualunque cosa, reale o virtuale che sia (ho ancora su hard disk TUTTE le mie email dal 1997, e in cantina dei miei genitori TUTTI i miei quaderni dalle elementari in poi). E quindi cos'è successo? Semplicemente mi sono reso conto che tra film, telefilm, cartoni animati e musica ho probabilmente già adesso in archivio più materiale di quello che posso ragionevolmente aspettarmi di riuscire a vedere o sentire nel corso della mia vita (anche tenendo conto che non ho intenzione di morire prima dei 120-130 anni), e che sicuramente in futuro usciranno altri dischi, altri film e altre serie che vorrò seguire.
Conoscendomi, so già che alla prossima segnalazione positiva di una fonte di cui mi fido mi precipiterò di nuovo a procurarmi il tal telefilm o il talaltro disco, però la considerazione di fondo rimane valida: e forse, come mi ricordano spesso scherzosamente i miei amici, l'obbiettivo di avere una copia su disco di Internet è un po' troppo ambizioso.

martedì 3 maggio 2011

Umano, troppo umano

Sì, è vero: la morte di una persona non dovrebbe mai essere motivo di gioia. D'accordo: c'è il rischio che venga - ancora più di quanto già non fosse - considerato un martire. Va bene: sarebbe stato meglio prenderlo vivo e processarlo pubblicamente.

Però capisco perfettamente le scene di giubilo che ci sono state in tutti gli US of A: probabilmente se fossi uno ienchi sarei sceso anch'io in piazza a festeggiare. Sicuramente non verserò una lacrima per una merda umana com'era bin Laden, e non perderò un minuto di sonno chiedendomi se il seppellimento in mare abbia rispettato o meno i rituali funebri islamici.
Sbagliato? Forse. Senza dubbio umano.

Per una volta, grazie a Trenitalia

Parlar male di Trenitalia e delle Ferrovie dello Stato è fin troppo facile, e lo potrei fare per esperienza diretta, visto che sono pendolare ferroviario da quasi vent'anni e che tra le varie disavventure capitatemi sui binari posso annoverare anche un deragliamento. È però giusto riconoscere i meriti quando ci sono, quindi vorrei ringraziare pubblicamente l'addetto di stazione di Vanzago e il capotreno del Treviglio-Varese che mi hanno permesso di recuperare nel giro di due ore una cartella piena di radiografie che come un imbecille avevo dimenticato in treno.