mercoledì 17 marzo 2010

Occhiali 3d ed eccesso di cautela

Post aggiornato col PS dopo la pubblicazione iniziale

Leggo or ora che in Italia sono stati vietati gli occhiali 3D non monouso, per preoccupazioni igieniche (che schifo! qualcuno ha messo prima di me questi occhiali!). Perfetto. Ora le proiezioni tridimensionali costeranno ancora di più e saranno di qualità più scarsa perchè non si useranno più gli occhiali attivi. Meno male che Avatar e Alice li ho già visti.

Mah. Sarà perchè sono cresciuto mangiando carote appena estratte dalla terra dell'orto e sommariamente lavate sotto il rubinetto, ma questa ossessione per l'igiene estrema la capisco poco.
Anche perchè è poco coerente con se stessa: se si obbligano i cinema a utilizzare gli occhiali usa e getta, perchè non introdurre per legge anche le poltrone monouso? Chi mai vorrebbe appoggiare il proprio augusto culo dove si è appena seduto qualcun altro, magari lasciandosi anche andare a peti silenti ma efficaci (cit.)?

PS Nell'articolo del Corrierone, si cita Giovanni Veronesi (mica ceci!), che definisce il 3D "una truffa e una bischerata". E Manuale d'amore 2 (Capitoli successivi)?

mercoledì 10 marzo 2010

Back to the eighties!

Quello lì a sinistra è uno screen capture di questa sera del sito iTunes Movie Trailer, una delle migliori fonti sulla Rete per i trailer cinematografici. Tra le novità in uscita (e sto già sbavando per l'attesa di Iron Man 2) si possono notare: Tron Legacy, sequel del TRON del 1982; A Nightmare on Elm Street, remake dell'omonimo film del 1984; The Karate Kid, come sopra; The A-Team, trasposizione in film della celeberrima serie del 1983.
Ora. So benissimo che tutto torna, e che i corsi e ricorsi storici sono assolutamente normali; inoltre, io sono cresciuto negli anni '80, quindi una ventata di nostalgia non mi dispiace per nulla. Però, non vorrei che se davvero gli eighties ritornassero prepotentemente, ci trovassimo di nuovo circondati dalla più orrenda delle tendenze modaiole del XX secolo: le nefaste spalline. Speriamo in bene.

martedì 9 marzo 2010

Film(s)Rece: Alice in Wonderland & Invictus

Sabato, per la prima volta, doppia proiezione all'Arcadia di Melzo (visto che ho scoperto che è comodissimo arrivarci in treno, ottimizzo i costi): Alice in Wonderland 3D e Invictus.
Comincio col dire che l'accoppiamento è stato decisamente inusuale, ma mi sono piaciuti moltissimo tutti e due.

Alice. Confesso con vergogna che non ho mai letto i libri di Carroll, e fino alla settimana scorsa, non avevo mai visto nemmeno la celeberrima versione a cartoni animati della Walt Disney. E in tutta sincerità, quest'ultima non mi ha detto granchè: visivamente spettacolare, specialmente considerando che è del 1951, ma trama praticamente assente; il film è poco più che una serie di incontri di Al
ice con le stranissime creature del Paese delle Meraviglie, legati tra loro con un po' di sputo.
Tim Burton ha invece scelto di raccontare una storia coerente, e ha centrato in pieno l'obbiettivo. Come dicevo, non ho letto i libri, quindi non so quanto Burton abbia tenuto, ma certamente è riuscito a rendere Alice una persona a cui si tiente, e non solo un pretesto per passare da una creatura fantastica ad un'altra. E Johnny Depp nei panni del Cappellaio Matto è semplicemente perfetto. Nonostante il trucco un po' sopra le righe per i miei gusti, riesce a costruire una maschera tragicomica divertente (Il kilt! la claymore!) e commovente, ed è sicuramente il cuore del film. Quanto all'aspetto visuale del film: si tratta di Alice in Wonderland diretto da Tim Burton. C'è bisogno di aggiungere altro? Anche solo la battaglia finale e lo Stregatto valgono il prezzo del biglietto (10 Euri, per la cronaca, visto che il 3D costa sempre qualcosa di più).
Ultima cosina: giusto il 3D. Tra i film che ho visto questo è sicuramente quello che perderà meno nella visione tradizionale in Dvd: non saprei dire se perchè è stato girato originaria
mente in 2D e poi convertito (e quindi non ci sono molte scene pensate per la tridimensionalità) o perchè è già abbastanza spettacolare di suo, senza bisogno di stampelle ulteriori. E poi in Dvd mi potrò gustare Stephen Fry che dà la voce allo Stregatto...

Invictus. In questo caso il libro da cui è stato tratto il film (Playing The Enemy, del giornalista inglese John Carlin, opportunamente rititolato Invictus per l'uscita del film) l'ho appena letto e mi è piaciuto parecchio. Il film racconta la storia dei primi mesi della presidenza Mandela, e della sua intuizione geniale di trasformare gli Springboks da simbolo dell'apartheid a motore della riunificazione di una nazione. In pratica, gli antipodi esatti rispetto ad Alice. Film di attori e di azione, con un Morgan Freeman straordinario, un ottimo Matt Damon (nonostante il naso finto un po' troppo evidente) e le migliori sequenze di rugby mai viste sul grande schermo. La regia di Clint Eastwood è asciutta ed essenziale, come ormai ci ha abituato a vedere il grande vecchio, e riesce a catturare, in un episodio tutto sommato secondario come la finale della Coppa del Mondo di Rugby 1995, l'essenza di quel grande comunicatore e affabulatore che è stato (ed è) Nelson Mandela, e del suo sogno di un Sudafrica unito.
Consiglio a tutti gli appassionati di recuperare da qualche servizievole equino o di pescare in qualche torrente il video della partita originale: tecnicamente non eccelsa, ma di un'intensità e di una tensione rare. E ovviamente non vi dirò come è finita, anche se basta cercare qualche immagine del film per averne un'idea.

Alice sull'IMDb
Alice su Rotten Tomatoes

Invictus sull'IMDb
Invictus su Rotten Tomatoes