giovedì 30 dicembre 2010

At long last

Dopo lunga e penosa attesa, finalmente il berretto dei Red Sox è tra le mie mani (anzi, I berretti, quello nella foto di là e questo). Giusto in tempo per finire in grande stile The Girl Who Loved Tom Gordon, che sto leggendo in questi giorni.

domenica 5 dicembre 2010

Peripezie di un compratore onlàin

Post aggiornato dopo la pubblicazione iniziale

Non lo dico per vantarmi (va beh, un po' sì, lo ammetto), ma credo di potermi definire un veterano di Internet, almeno per quanto riguarda l'Italia.
Navigo dal 1997, ho un blog dal 2002 (e prima ancora avevo una pagina su GeoCities) e ho fatto il mio primo acquisto online nel luglio del 2003 (su amazon.fr: American Gods, Fantastic Beasts & Where To Find Them e Chimes of Freedom).
In quasi sette anni e mezzo di acquisti non ho mai avuto problemi degni di nota, al massimo qualche ritardo di consegna o qualche libro un po' più malridotto di quanto la descrizione lasciasse supporre; evidentemente sono andato in credito con la fortuna, perchè nelle ultime settimane sembra che non riesca più a comprare qualcosa online senza qualche complicazione.
Il famoso berretto dei Red Sox di cui parlavo un paio di post fa non è mai arrivato, e il venditore (a cui, visto che si avvicinano le feste, auguro un attacco di diarrea fulminante durante il pranzo di Natale in famiglia) non si è mai degnato di rispondere alle mie email; per fortuna avevo pagato l'ordine con PayPal e ho riavuto i miei soldi fino all'ultimo centesimo. Alla fine, nonostante le esosissime spese di spedizione e il rischio che il pacco venga fermato in dogana, il berretto l'ho ordinato sul sito ufficiale dei Red Sox. Per ora non è ancora arrivato, ma sono ottimista.
E poi ha finalmente aperto amazon.it, e ovviamente non potevo esimermi dal comprare subito qualcosa, visti anche i prezzi decisamente bassi. Per il momento ho fatto 2 ordini; uno, di 3 libri, spedito via UPS, nonostante un inconveniente iniziale (UPS non consegna alle caselle postali, per qualche misterioso motivo) è arrivato senza problemi. L'altro, un solo, misero Dvd, spedito con SDA, sta ancora girovagando per la provincia di Milano.
La cronologia della spedizione è surreale: il 30 novembre recita: "Possibile ritardo nella consegna a causa dell'organizzazione di un corriere aggiuntivo" (eh?); il 1 dicembre il pacco risulta consegnato alle 20 e 11 (ah sì?), ma alle 11 e 12 del 2 dicembre lo stato diventa: "Possibile ritardo nella consegna dovuto all'arrivo presso la sede sbagliata del corriere" (sorry?). Promessa solenne che il pacco sarebbe stato consegnato il 3 dicembre, ma dopo un'altra giornata di inutile attesa, la sera del 3 lo stato diventa: "DESTINATARIO ASSENTE - SVINCOLA SPEDIZIONE ON LINE", che sa il cazzo cosa vuol dire. E questo me lo ero pure fatto spedire al lavoro (e lavoro a Milano, a pochi minuti di strada dalla stazione di Porta Garibaldi, non a Monteculo sul Merda), non in casella.
Ora, so benissimo che un singolo esempio negativo non è significativo, ma leggendo qua e mi sono fatto l'idea che se amazon vuole davvero sfondare in Italia, forse SDA non è stata la scelta più lungimirante.
E tra l'altro, signor SDA: perchè per fare il tracking di un ordine, oltre al numero di spedizione devo inserire anche un captcha? UPS, DHL e FedEx, che non lo chiedono, sono tutti e tre degli ingenui imprudenti?

Aggiornamento del 10/12/2010
Visto che questo si sta candidando ad essere il post più letto (e più commentato) della storia del mio blog, mi sembra giusto dire che il 6/12 il pacco da amazon via SDA è arrivato. Mi sembra anche giusto dire che la confezione del Dvd era danneggiata, ma per fortuna i dischi sono in condizioni perfette. No, signor SDA, direi che non ci siamo.
Ah, non è ancora arrivato nemmeno il berretto dei Red Sox, ma rimango in fiduciosa attesa.

martedì 26 ottobre 2010

10K (+1)

Quatto quatto, questo blog ha superato quota 10.000 visite. Però! Vero è che probabilmente la stragrande maggioranza di esse vengono da un gruppo molto ristretto di persone, i miei famosi dodici lettori, ma è comunque una bella soddisfazione.
Quindi, grazie 10^4 a tutti.

lunedì 25 ottobre 2010

Aggiornamento sull'operazione Speedmaster (e altre frivolezze assortite)

Dopo poco più di due mesi dall'inizio dell'operazione Speedmaster, il fondo ha superato quota 200 Euri, ossia il 10% dell'obbiettivo finale di 2000. Il listino ufficiale Omega per il 2010 dà come prezzo per il Moonwatch (ref. 3570.50.00, cristallo in hesalite) 2900 Euri, ma non sono ancora sicuro di voler puntare su un nuovo, e ho visto in giro esemplari usati intorno ai 1500-1800; comunque a questo ritmo non si parlerà dell'acquisto per almeno un paio d'anni. Se qualcuno dei miei dodici lettori vuole tenere sott'occhio i progressi, qui c'è il documento con il resoconto di tutti i versamenti.

Frivolezza assortita n° 1: sono in attesa di rientrare in ospedale per farmi impiantare (si dirà così?) una protesi alla testa dell'omero, e sistemare finalmente la dannata frattura, che dopo più di un anno mi sta ancora facendo disperare. Ci sono stati problemi di rivascolarizzazione, quindi la testa dell'omero è morta, e va sostituita. Speriamo in bene, ma sono ottimista.

Frivolezza assortita n° 2: per motivi misteriosi, dopo aver letto Blockade Billy sono entrato in pieno trip da baseball, anzi, per la precisione, in pieno trip da Boston Red Sox. Sto leggendo Faithful e me lo sto godendo immensamente, anche se il mio gergo sportivo è mostruosamente inadeguato. Sto altresì aspettando che un dannato seller online si decida a consegnarmi il cappello da baseball dei Sox che ho comprato, o che almeno si degni di rispondere alle mie email (8 negli ultimi 20 giorni). E' vero che è l'unico venditore che ho trovato che avesse quei cappelli in UK (le spese di spedizione dagli USA sono improponibili), quindi non avevo molta scelta, ma il servizio clienti si sta rivelando peggio che vergognoso.

Frivolezza assortita n° 3 (e ultima): sono iniziate negli USA la settima serie di House (finora, ottima), la terza di Castle (finora, ottima) e la quarta di The Big Bang Theory (finora, spettacolare). Sempre siano lodati bittorrent e i subber che si fanno un mazzo tanto per rendere fruibili in Italia le serie americane così come andrebbero fruite. Visto il pochissimo tempo che passa prima del rilascio dei sottotitoli fanno un lavoro egregio, nonostante qualche piccolo svarione di traduzione ("I've just gone nutty bananas because I lost a patient" si traduce più o meno "sono solo uscito completamente di testa perchè ho perso una paziente" e non "ho solo preso dei biscotti alla banana perchè ho perso una paziente").

Bon, per ora basta così. Speriamo che non passino altri due mesi prima del prossimo post, e soprattutto che quando lo scriverò sarò tornato ad avere due braccia funzionanti al 100% (ma mi accontenterei anche di un 75% per il destro, via).

sabato 11 settembre 2010

Bruciare libri, o della stupidità dell'intolleranza

Premessa. Il reverendo Terry Jones è un colossale imbecille. O un manipolatore di media ancora più abile del nostro PresDelCons, non ho ancora deciso. O più probabilmente entrambe le cose. La sua minaccia di bruciar Corani per ricordare l'anniversario dell'undici settembre è pericolosa, patetica, e profondamente stupida.
Però.
Però è pur vero che per quanto sia odioso, bruciare libri non è grave quanto uccidere persone, e l'undici settembre di persone ne sono state ammazzate quasi tremila. Ed è vero anche che i terroristi del 9/11 erano musulmani, e che le motivazioni dell'attentato erano religiose.
Però.
Però è vero anche che la visione dell'Islam degli attentatori e dei loro mandanti era una visione estremista, che sicuramente non rispecchia la fede della stragrande maggioranza dei musulmani del mondo. In una puntata di West Wing, realizzata proprio in occasione del 9/11, si diceva che Al-Qaeda sta all'Islam come il Ku Klux Klan sta al Cristianesimo, e mi sembra un paragone azzeccato.
Però.
Però ci metto la mano sul fuoco che se qualche Imam in cerca di notorietà avesse bruciato in piazza Bibbie per ricordare (chessò) il massacro di Srebrenica, non ci sarebbero state minacce e attentati da parte dei Cristiani in giro per il mondo.
Però.
Però ieri andando a lavorare sono passato davanti ad una moschea provvisoria (la Fabbrica del Vapore a Milano) dove si stava celebrando la fine del Ramadan, e l'impressione che ho avuto non è stata quella di una minaccia, ma quella di una festa, con palloncini, bibite e colori.

Non so.
Sarà perchè ultimamente ho pochissima simpatia per la religione, ma questa storia (e le sue ramificazioni, come le polemiche sulla moschea di Ground Zero) la tollero davvero poco.

Preferisco ricordare le vittime di nove anni fa, sperando che non ce ne siano altre per colpa di qualche fanatico che cerca di stabilire a suon di roghi o di bombe chi abbia l'amico immaginario migliore.

giovedì 5 agosto 2010

Boia deh, quasi dimenticavo!

Oggi Neil Alden "First Man" Armstrong compie 80 anni.
Auguri! Che altro aggiungere?

La foto qui di fianco (dettaglio di una delle immagini più famose di tutto il programma Apollo), mostra Armstrong riflesso nella visiera di Aldrin, ed è una delle pochissime che ritraggono Neil sulla superficie lunare.

martedì 3 agosto 2010

L'operazione Speedmaster ha inizio (e una divagazione sulla circolazione monetaria)

Con un po' di ritardo sul previsto (ma chi segue questo blog saprà che per me è stato un anno piuttosto travagliato), ieri ha avuto ufficialmente inizio l'operazione Speedmaster.
La scadenza è il luglio del 2019 (50° anniversario dello sbarco sulla Luna), e per raccogliere i soldi necessari all'acquisto, ho deciso di tenere da parte tutte le monete in Euro straniere che transiteranno dalle mie tasche. Non ho la più pallida idea di quanto ci potrò mettere, ma sono fiducioso di riuscire a mettere insieme i più o meno 2000 Euri necessari all'acquisto ampiamente entro i 9 anni necessari. E ammetto che sono parecchio curioso di vedere con quanta velocità i soldi si accumuleranno: potrebbe essere anche un discreto osservatorio sulla diffusione e la circolazione delle monete in area UE.
Come dicevo l'anno scorso: so che non ve ne frega niente, ma pazienza, ci tenevo a dirlo.

sabato 26 giugno 2010

amarcord parte I

Su ispirazione di questo articolo di Paolo Attivissimo, riporto un mio post datato 27/5/2004, all'epoca pubblicato sull'antenato splinderiano di questo blog.
Il post riporta parola per parola quello originale, ho solo aggiunto qualche grassetto per renderlo un po' più leggibile.
PS Il blog originale è ancora visibile, ma senza immagini, probabilmente perchè il servizio di hosting che usavo allora non esiste più. Mi sa che qualche post dei più riusciti lo ripubblicherò qui.

Bel tentativo...

La legge Urbani serve per tutelare la produzione cinematografica italiana, o così hanno detto, però chi tutela i consumatori dai distributori italiani?
Master and Commander - Sfida ai confini del mare è stato secondo me uno dei più bei film della stagione scorsa, e il DVD (già annunciato come ricchissima edizione da collezione su due dischi) è uno dei più attesi di questa primavera-estate.
Con queste premesse, cosa ha ben pensato di fare la CVC? Ricopertinare un anonimo film per la tv del 1995 chiamato Kidnapped (in Italia uscì come Avventure nei mari del nord e anche in questo caso mi devono spiegare che diavolo c'entra il titolo italiano con quello originale) e distribuirlo in DVD con il titolo appena un cicinin ingannevole di Brave and Commander - Sfida ai confini del mondo. E per di più la copertina del DVD è appena un cicinin simile alla locandina del film con Russel Crowe...

Copia (o meglio, tentativo di ingannare il cliente)














Originale














Notare la scelta dei colori, dei caratteri, la composizione dell'immagine... se non fossi moderatamente disgustato dallo squallido tentativo sarebbero quasi da ammirare.

venerdì 18 giugno 2010

domenica 13 giugno 2010

Wisconsin Mozzarella

Che il Wisconsin fosse il caseificio d'America lo sapevo già (anche grazie al magnifico Thank You For Smoking). Che in Wisconsin si producessero anche Asiago e Gorgonzola (per non parlare di Feta, Gouda e Brie), francamente no.
Ora, io sono tutt'altro che un purista, specialmente per quanto riguarda il cibo; inoltre i cheeseburger presentati in questo sito sembrano veramente da orgasmo multiplo: però, santi numi, la Mozzarella del Wisconsin mi sembra veramente troppo.
(Purtroppo il sito è in Flash e non posso linkare direttamente le sottopagine, comunque l'Asiago del Wisconsin è usato nel panino #15, il Gorgonzola nel #20 e la Mozzarella - insieme a un inquietante Wisconsin Parmesan - nel #9. E il vocione del tizio che descrive i burger è favoloso.)

lunedì 7 giugno 2010

Avatar in Dvd

Ho rivisto da qualche giorno Avatar in Dvd, e ammetto che avevo il timore che gran parte della magia della visione al cinema (3d, Arcadia... ho detto tutto) si perdesse nei confini angusti dell'home theater.
Mi sono ricreduto: i difetti, ovviamente, rimangono, ma Avatar si è dimostrato un film, e non solo una collezione di effetti speciali mozzafiato.

lunedì 24 maggio 2010

Eh, son soddisfazioni...

L'ho già detto qui sul blog e lo ripeto spesso nella vita reale: dovevo nascere una generazione fa. Mi sarei vissuto la Space Race in diretta e (molto meno importante), avrei visto con i miei occhi l'Inter vincere una Coppa dei Campioni.
Per la Space Race, purtroppo, al momento non c'è nulla da fare, ma da sabato, anche noi giovani under 45 possiamo dire di aver visto dal vivo l'Inter Campione d'Europa.
Mica ceci.

PS Un sincero grazie a Angelo & Sly per la prima partita in Full HD della mia vita. E non solo.

giovedì 6 maggio 2010

Film(micro)Rece: Iron Man 2

Con qualche giorno di ritardo (il film l'ho visto il 1° maggio all'Arcadia), una brevissima considerazione. Iron Man 2 sta ad Iron Man (che, come ricorderete, mi era piaciuto parecchio) come Il Cavaliere Oscuro sta a Batman Begins.
Così è deciso, l'udienza è tolta.

E sabato 15, il Robin Hood di Ridley Scott.

Iron Man 2 sull'IMDb
Iron Man 2 su Rotten Tomatoes

sabato 17 aprile 2010

Eyjafjallajökull

Lo ammetto, la motivazione principale per scrivere questo post è il semplice gusto di nominare il vulcano che sta mandando in vacca i trasporti aerei d'Europa (la foto lì di fianco mostra il tabellone degli arrivi di Heathrow ieri).
Però una riflessione semiseria mi è venuta in mente; sarà perchè ho una paura fottuta di volare comunque, e quindi il buon Eyjafjallajökull (bel nome, vero?) non mi ha provocato direttamente disagi, ma mi sto godendo questo garbato reminder di quanto noi homo sapiens sapiens, nonostante la nostra tecnologia e le nostre conoscenze, siamo ancora semplici spettatori se il nostro pianeta decide di farsi sentire. Insomma, questa eruzione dell'Eyjafjallajökull (ah, che goduria!) è poco più di una scoreggina della Terra, e ha provocato tutto questo po' po' di casino, cosa mai potremmo fare se succedesse (meglio, quando succederà - di nuovo) qualcosa di veramente catastrofico?
Sarò strano, ma trovo questa impotenza stranamente consolante.

giovedì 1 aprile 2010

6 mesi

Esattamente 6 mesi fa, il primo ottobre 2009, mi sono fracassato il braccio facendo a ruzzoloni quella scala lì a sinistra. La fisioterapia procede, lentamente ma con discreti risultati, e in tutta sincerità comincio ad averne un po' le palle piene di avere il braccio destro a mezzo servizio (e anche qualcosa meno). Vabbè. La prossima volta imparo.

mercoledì 17 marzo 2010

Occhiali 3d ed eccesso di cautela

Post aggiornato col PS dopo la pubblicazione iniziale

Leggo or ora che in Italia sono stati vietati gli occhiali 3D non monouso, per preoccupazioni igieniche (che schifo! qualcuno ha messo prima di me questi occhiali!). Perfetto. Ora le proiezioni tridimensionali costeranno ancora di più e saranno di qualità più scarsa perchè non si useranno più gli occhiali attivi. Meno male che Avatar e Alice li ho già visti.

Mah. Sarà perchè sono cresciuto mangiando carote appena estratte dalla terra dell'orto e sommariamente lavate sotto il rubinetto, ma questa ossessione per l'igiene estrema la capisco poco.
Anche perchè è poco coerente con se stessa: se si obbligano i cinema a utilizzare gli occhiali usa e getta, perchè non introdurre per legge anche le poltrone monouso? Chi mai vorrebbe appoggiare il proprio augusto culo dove si è appena seduto qualcun altro, magari lasciandosi anche andare a peti silenti ma efficaci (cit.)?

PS Nell'articolo del Corrierone, si cita Giovanni Veronesi (mica ceci!), che definisce il 3D "una truffa e una bischerata". E Manuale d'amore 2 (Capitoli successivi)?

mercoledì 10 marzo 2010

Back to the eighties!

Quello lì a sinistra è uno screen capture di questa sera del sito iTunes Movie Trailer, una delle migliori fonti sulla Rete per i trailer cinematografici. Tra le novità in uscita (e sto già sbavando per l'attesa di Iron Man 2) si possono notare: Tron Legacy, sequel del TRON del 1982; A Nightmare on Elm Street, remake dell'omonimo film del 1984; The Karate Kid, come sopra; The A-Team, trasposizione in film della celeberrima serie del 1983.
Ora. So benissimo che tutto torna, e che i corsi e ricorsi storici sono assolutamente normali; inoltre, io sono cresciuto negli anni '80, quindi una ventata di nostalgia non mi dispiace per nulla. Però, non vorrei che se davvero gli eighties ritornassero prepotentemente, ci trovassimo di nuovo circondati dalla più orrenda delle tendenze modaiole del XX secolo: le nefaste spalline. Speriamo in bene.

martedì 9 marzo 2010

Film(s)Rece: Alice in Wonderland & Invictus

Sabato, per la prima volta, doppia proiezione all'Arcadia di Melzo (visto che ho scoperto che è comodissimo arrivarci in treno, ottimizzo i costi): Alice in Wonderland 3D e Invictus.
Comincio col dire che l'accoppiamento è stato decisamente inusuale, ma mi sono piaciuti moltissimo tutti e due.

Alice. Confesso con vergogna che non ho mai letto i libri di Carroll, e fino alla settimana scorsa, non avevo mai visto nemmeno la celeberrima versione a cartoni animati della Walt Disney. E in tutta sincerità, quest'ultima non mi ha detto granchè: visivamente spettacolare, specialmente considerando che è del 1951, ma trama praticamente assente; il film è poco più che una serie di incontri di Al
ice con le stranissime creature del Paese delle Meraviglie, legati tra loro con un po' di sputo.
Tim Burton ha invece scelto di raccontare una storia coerente, e ha centrato in pieno l'obbiettivo. Come dicevo, non ho letto i libri, quindi non so quanto Burton abbia tenuto, ma certamente è riuscito a rendere Alice una persona a cui si tiente, e non solo un pretesto per passare da una creatura fantastica ad un'altra. E Johnny Depp nei panni del Cappellaio Matto è semplicemente perfetto. Nonostante il trucco un po' sopra le righe per i miei gusti, riesce a costruire una maschera tragicomica divertente (Il kilt! la claymore!) e commovente, ed è sicuramente il cuore del film. Quanto all'aspetto visuale del film: si tratta di Alice in Wonderland diretto da Tim Burton. C'è bisogno di aggiungere altro? Anche solo la battaglia finale e lo Stregatto valgono il prezzo del biglietto (10 Euri, per la cronaca, visto che il 3D costa sempre qualcosa di più).
Ultima cosina: giusto il 3D. Tra i film che ho visto questo è sicuramente quello che perderà meno nella visione tradizionale in Dvd: non saprei dire se perchè è stato girato originaria
mente in 2D e poi convertito (e quindi non ci sono molte scene pensate per la tridimensionalità) o perchè è già abbastanza spettacolare di suo, senza bisogno di stampelle ulteriori. E poi in Dvd mi potrò gustare Stephen Fry che dà la voce allo Stregatto...

Invictus. In questo caso il libro da cui è stato tratto il film (Playing The Enemy, del giornalista inglese John Carlin, opportunamente rititolato Invictus per l'uscita del film) l'ho appena letto e mi è piaciuto parecchio. Il film racconta la storia dei primi mesi della presidenza Mandela, e della sua intuizione geniale di trasformare gli Springboks da simbolo dell'apartheid a motore della riunificazione di una nazione. In pratica, gli antipodi esatti rispetto ad Alice. Film di attori e di azione, con un Morgan Freeman straordinario, un ottimo Matt Damon (nonostante il naso finto un po' troppo evidente) e le migliori sequenze di rugby mai viste sul grande schermo. La regia di Clint Eastwood è asciutta ed essenziale, come ormai ci ha abituato a vedere il grande vecchio, e riesce a catturare, in un episodio tutto sommato secondario come la finale della Coppa del Mondo di Rugby 1995, l'essenza di quel grande comunicatore e affabulatore che è stato (ed è) Nelson Mandela, e del suo sogno di un Sudafrica unito.
Consiglio a tutti gli appassionati di recuperare da qualche servizievole equino o di pescare in qualche torrente il video della partita originale: tecnicamente non eccelsa, ma di un'intensità e di una tensione rare. E ovviamente non vi dirò come è finita, anche se basta cercare qualche immagine del film per averne un'idea.

Alice sull'IMDb
Alice su Rotten Tomatoes

Invictus sull'IMDb
Invictus su Rotten Tomatoes

domenica 7 febbraio 2010

Fin troppo facile...

Visto che è addirittura da settembre che non chiedo il suo terrificante e inumano parere, mi sembra giunta l'ora di scomodare il sommo Cthulhu per sapere che ne pensa del tormentone Morgan/fumate di crack/esclusione da San Remo:


E come non essere d'accordo?

mercoledì 20 gennaio 2010

X-Ray

Oggi ho visto per la prima volta le radiografie della mia frattura, sia quelle fatte in pronto soccorso, prima di qualunque trattamento, sia quelle fatte subito dopo l'operazione. Il primo commento è stato un sonoro "Mecojoni", seguito da un leggero senso di stupore al pensiero che i chirurghi siano riusciti a sistemarmi il braccio così bene (è vero, riesco a muoverlo ancora molto poco, ma ho iniziato la fisioterapia solo da una settimana e le ossa, a detta di tutti i medici che mi hanno visitato, sono state riparate a regola d'arte).
In pratica il collo dell'omero si è completamente staccato dalla testa ed è finito dietro la spalla, spaccandosi in qualcosa come 170 (!!) frammenti.
Mi sono ancora più convinto di una cosa: il recupero sarà sicuramente una cosa lunga, faticosa e dolorosa, ma visto come mi ero conciato il braccio, poteva andarmi molto, molto, molto peggio.

PS L'immagine lì sopra non è il mio braccio, però è lo stesso tipo di placca che hanno messo a me, e (mi pare) con lo stesso numero di viti.

domenica 17 gennaio 2010

FilmRece: Avatar

Mi accorgo ora che l'ultima delle mie pseudo-recensioni di un film visto in sala è quella de "Il Cavaliere Oscuro", risalente addirittura a luglio 2008, e probabilmente non è una coincidenza che mi venga voglia di ricominciare a scriverle proprio con questo Avatar.
Potrei limitarmi anche ad una sola parola: WOW!
Anzi, per il momento lo faccio, aggiungendo solo il consiglio di andarlo a vedere in 3D, in una sala come si deve (io ho la fortuna di abitare vicino all'Arcadia di Melzo, quindi la scelta è stata semplice).

[Più tardi]

Rimpolpiamo un po'. Una critica ad Avatar che si legge spesso è che la trama è fin troppo banale e che i personaggi sono poco più che caricature. In gran parte è vero. Nella sua essenza, la storia è già stata raccontata decine di volte (Balla coi Lupi e District 9, giusto per citare un paio di titoli); quanto ai protagonisti, è vero che spesso hanno lo stesso spessore di cartamodelli, con tic e semplificazioni a volte quasi irritanti (penso alla sigaretta della Weaver, che francamente ho trovato inutile). Dal colonnello cattivissimo e monomaniacale, al manager interessato solo ai soldi, non c'è praticamente spazio per un minimo di approfondimento dei personaggi.
In più, il messaggio ecologista/new age è un tantino troppo sfacciato per i miei gusti, ma io lo sopporto già poco anche a piccole dosi (con l'eccezione di WALL-E, in cui secondo me è stato trattato con un equilibrio raro).
Detto questo, il film è talmente stupefacente dal punto di vista visivo che non me ne è fregato assolutamente nulla. Fin dalla scena iniziale del risveglio del protagonista Avatar mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta; e più per i piccoli dettagli che per la spettacolarità di Pandora o per combattimenti&esplosioni (piccola nota: curiosamente per Cameron non ci sono esplosioni nucleari). L'espressività degli avatar è, molto semplicemente, il picco dell'animazione CGI attualmente realizzabile, talmente perfetta che al confronto il Gollum di Lord of the Rings sembra poco più che una bozza. E visto che nonostante le apparenze Avatar è un film di emozioni, questa perfezione espressiva è la colonna portante del film.
Insomma, è un film che ha sicuramente dei difetti non secondari, ma è anche un'esperienza indimenticabile. Appena potete, andate a vederlo (mi ripeto: in una buona sala 3D).

Avatar sull'IMDb
Avatar su Rotten Tomatoes

martedì 12 gennaio 2010

Prevedo un discreto successo

E' da più di un'ora che sto cercando di prenotare due biglietti per Avatar all'Arcadia di Melzo, e il sito è completamente intasato. Non so perchè ma credo che il film avrà un discreto successo di pubblico.

Aggiornamento dopo aver visto questa pagina: vi prego, ditemi che il motivo per cui l'Italia è praticamente l'unico paese in cui non è ancora uscito NON è il fatto che non si voleva creare concorrenza sotto Natale al cinepanettone di turno (cos'era, a proposito? Natale in Engadina? Natale a Canicattì? Natale a casa Cupiello?).