mercoledì 26 agosto 2009

Barcelona & co.

Con qualche giorno di ritardo sul previsto, ecco qualche scheggia riportata a casa dal viaggio a Marsiglia-Barcellona-Carcassonne-Arles-Nimes-Vaucluse-Avignone-Camargue-Grenoble-Morgex.

- I parcheggi di Barcellona: sono gli unici che abbia mai visto tariffati al minuto, e sono carissimi. Il più economico che abbiamo trovato ci costava 42.70 Euri al giorno, poco meno dell'albergo
- In compenso, frutta e verdura costano veramente pochissimo, più o meno la metà rispetto all'Italia
- Praticamente tutte le saracinesche sono coperte dagli adesivi pubblicitari dei fabbri
- Praticamente tutte le signore barcellonesi hanno ancora la vecchia, romantica e molto pratica abitudine del ventaglio
- In giro per la città si trovano misteriosi sacchettoni di detriti, di cui francamente non abbiamo capito le modalità di gestione
- Barcellona è una città in salita, maledizione, ma nonostante questo circolano una quantità impressionante di biciclette
- I taxi hanno i colori più orrendi dell'Europa occidentale, però almeno si distinguono nel traffico
- La Sagrada Familia, e in generale tutto Gaudì. Visionario, magico e tremendamente affascinante
- Santa Maria del Mar: il libro che l'ha come protagonista è - nonostante il successo - una mezza cagata, ma la chiesa è stupenda, un gotico in purezza come se ne vedono pochi
- Il mercato coperto della Bouqueria, in una traversa della famosa Rambla: coloratissimo e con ottime ed economiche macedonie (ma anche spiedini, balets di baccalà e spettacolari frullati di frutta fresca)

- Carcassonne è meravigliosa, anche se a volte ricorda più Grazzano Visconti che, ad esempio, San Gimignano
- Il Pont du Gard, invece, è meraviglioso e basta

Ecco. Per il momento mi fermo qui, se non per aggiungere che è stato uno dei viaggi più belli e più faticosi degli ultimi anni.

martedì 11 agosto 2009

Dichiarazione d'intenti (e 200° post)

Quest'anno io e la mia consorte siamo partiti per le ferie il 19 luglio (e siamo tornati da qualche giorno, seguirà a breve post sulle suddette), quindi ci siamo persi il culmine delle celebrazioni per il quarantennale dello sbarco sulla Luna di Neil&Buzz. Io - decisamente il più interessato dei due alla cosa - sto recuperando tramite documentari, libri, siti web e quant'altro, e mi sono posto un obbiettivo lunare.
Ora come ora, duemila euri (euro più, euro meno) da spendere per un orologio non ce li ho, ma entro il 2019, cinquantesimo anniversario di Apollo 11, comprerò un Omega Speedmaster Professional (quello nella foto qui a lato), il primo e (quasi) unico orologio indossato sulla Luna.
So che non ve ne frega nulla, ma ci tenevo a dirvelo.