lunedì 23 febbraio 2009

TvRece: The Big Bang Theory

Una delle cose che ho sempre adorato di Internet è l'esplosione di possibilità che offre. Un ottimo esempio l'ho avuto con la scoperta di questa serie Tv, avvenuta niente meno che durante una discussione sulla morte di Oreste Lionello. In teoria dovrei trattenermi da una recensione, dato che al momento ho visto solo un paio di episodi, ma mi sono talmente piaciuti che sono piuttosto fiducioso di non rimanere deluso.
The Big Bang Theory racconta di due giovani, geniali e geekissimi fisici, completamente inetti ad ogni tipo di relazione sociale che implichi interazione con una donna, che si trovano come nuova vicina di casa una non particolarmente geniale, ma assai carina, e incredibilmente amichevole cameriera del Nebraska, che per di più ha appena rotto con il suo fidanzato. Lascio immaginare lo svolgimento delle premesse.
Data la mia vena geek tutt'altro che insignificante, i dialoghi dei due fisici protagonisti (e dei loro ancor più disadattati amici) sono una vera goduria: si sguazza tra shampoo di Darth Vader, t-shirt con battute sulla meccanica quantistica, cereali per la colazione ordinati per contenuto di fibre e cappellini con la risposta alla vita, l'universo e tutto quanto. In più, Penny (la cameriera del Nebraska) non sarà un genio, ma è tutt'altro che stupida, e questo permette a BBT di elevarsi ben oltre la scontata dinamica stile "La pupa e il secchione". Insomma, per il momento una vera rivelazione, consigliatissima a chi abbia almeno un 33% di DNA geek nelle sue cellule.
E purtroppo, consigliatissima solo a chi mastica piuttosto bene l'inglese (o perlomeno è disposto a subire il fastidio dei sottotitoli), perchè la traduzione italiana è un vero massacro, forse la peggiore in assoluto che abbia mai sentito. Solo nei primi 3 minuti della prima puntata (gli unici che sono riuscito a vedere prima di rinunciare) ci sono almeno 5 battute tradotte completamente a caso; non oso pensare allo scempio che possono aver fatto dei dialoghi più complessi.

giovedì 12 febbraio 2009

Duecent'anni fa

Credo che siano pochi i giorni che abbiano visto nascere DUE persone che sarebbero poi diventate dei giganti della Storia. Esattamente duecent'anni fa, il 12 febbraio 1809 fu sicuramente uno di questi, visto che in quella domenica nacquero Charles Darwin E Abraham Lincoln. Mica cazzi.
Ammetto che di Lincoln so poco o nulla (tempo permettendo, approfondirò) e anche del buon Charles conosco molto meno di quanto vorrei; solo quanto basta per poter dire che è stato uno degli scienziati più influenti di sempre, e che le critiche di creazionisti, oscurantisti, e -isti vari non tolgono un solo pelo alla sua grandezza.

lunedì 2 febbraio 2009

Ben svegliati!

Il Corrierone riporta oggi in prima pagina la "nuova moda" dei "Bacteria-dolls". Ora, è vero che quegli aggeggi sono una figata termonucleare globale (secondi solo al peluche di Cthulhu, che mi procurerò quanto prima), ma sono talmente una novità che il lievito di birra fa bella mostra di sè nella mia cameretta-studio dal febbraio del 2007.

Qui uno screencapture della prima pagina di oggi.