sabato 23 agosto 2008

Succhi di frutta e contributi europei

Da qualche giorno gira in televisione lo spot per un nuovo succo di frutta, anzi, stando al sito del produttore, per una nuova "bevanda funzionale ad alto valore aggiunto". Evito di commentare il solito, ridicolo gergo del marketing; quanto allo spot in sè, non ho ancora deciso se la combinazione tra immagini à la Kill Bill e Kung Fu Fighting di Carl Douglas sia furba o solo facile; tutto sommato si vedono cose ben peggiori.
Una cosa però mi ha colpito, o meglio, mi ha fatto incazzare come un'ape: la scritta, in piccolo "Campagna realizzata con il contributo dell'Unione Europea". Per quale motivo i soldi dell'UE (ossia i miei) vengono spesi per aiutare una ditta a promuovere i suoi prodotti?

NB Purtroppo non ho reperito un video dello spot in cui sia presente l'avviso, e anche la versione che viene trasmessa negli ultimi giorni ne è priva. L'unico riferimento che sono riuscito a trovare è questo, che almeno mi conferma che non ho (ancora) le allucinazioni. Se qualcuno dei miei dodici lettori mi può aiutare, è il benvenuto.

mercoledì 20 agosto 2008

Paura & Speranza

Giusto ieri ho ordinato su Play The Colour of Magic, primo libro della Discworld saga, di Terry Pratchett. Stando a qualche recensione letta qua e là Pratchett dovrebbe stare alla fantasy come Douglas Adams sta alla fantascienza, quindi in teoria dovrei adorare i suoi libri.
Il problema è che la saga è composta da trentasei (36) romanzi e diverse altre opere collaterali: se davvero i libri mi piaceranno così tanto, mi toccherà chiedere un prestito per acquistarli e aprire un mutuo per costruire un'altra stanza per riporli.

Un lampo di banalità

Usain Bolt è stato, in mancanza di parole più adatte, trascendentale. Primo uomo a vincere 100 e 200 metri nella stessa Olimpiade stabilendo per entrambe le distanze il record del mondo e dando l'impressione di star facendo niente di più impegnativo di una passeggiata sulla spiaggia.
Lo sciagurato - e adattissimo, bolt in inglese significa scatto o freccia (ma anche bullone) - cognome che questo fenomeno porta ha dato origine a una congrua dose di banalissimi giochi di parole, tra cui il più gettonato è sicuramente "Lightning Bolt", ossia lampo, saetta. E fin qui siamo ancora nel regno del banale ma giustificabile, e soprattutto corretto. Ma quando qualche prode giornalista di Rai2 ha tradotto "Lightning Bolt" come lampo accecante il mio cazzatometro si è attivato immediatamente: da dove diamine è spuntato quell'"accecante"?

venerdì 1 agosto 2008

L'ha fatto di nuovo!

Esattamente come era successo per l'uscita di Harry Potter and the Deathly Hollows: oggi è stata annunciata la pubblicazione (perlomeno, oggi mi è arrivata l'email di amazon) di The Tales of Beedle the Bard e le due edizioni del volume sono già al primo e al secondo posto della classifica dei libri più venduti del suddetto amazon. Nonostante la collector's edition sembri splendida (e nonostante i proventi vadano in beneficienza), 50 sterline sono davvero troppe; per questa volta mi accontenterò della versione standard.

Sempre a proposito di Hogwarts & Co: è uscito un paio di giorni fa il primo teaser trailer di Harry Potter & the Half-Blood Prince. Molto, molto interessante.