domenica 27 luglio 2008

FilmRece: Il Cavaliere Oscuro

Aaron Eckhart ha detto di aver visto in giro per la Rete alcune interpretazioni di fan del suo trucco come Due Facce, e che anche le più audaci non si avvicinano nemmeno a quello reale (avendolo visto, è probabile): "Chris[topher Nolan] è andato molto oltre quello che la gente pensa".
Credo che questo valga per tutto il film: nonostante il mostruoso hype e le aspettative altissime, Il Cavaliere Oscuro è riuscito a rivelarsi addirittura migliore di quanto mi aspettassi. Cupissimo e violento, è un film perfetto, sotto tutti i punti di vista. Nolan è riuscito ad andare talmente oltre Batman Begins - già ottimo - da farlo quasi sbiadire ad una prova generale per questo capolavoro. Il vero miracolo di Nolan è l'essere riuscito a fare del Cavaliere Oscuro un film di attori, nonostante il budget, i costumi e le esplosioni: Christian Bale e Michael Caine, Eckhart e Gary Oldman, Morgan Freeman e Maggie Gyllenhaal (una Rachel molto migliore di Katie Holmes e del suo odioso mezzo sorriso permanente); recitano tutti, senza eccezioni, a livelli altissimi.
Heath Ledger, poi, è sbalorditivo: nonostante sia circondato da questo cast strepitoso, ogni volta che il Joker è sullo schermo è impossibile staccargli gli occhi di dosso. È riuscito a costruire un cattivo cinematografico che entrerà nella Storia; forse l'unico ad avermi fatto davvero paura insieme all'Hannibal Lecter di Il silenzio degli innocenti.
Anche il doppiaggio, nonostante i miei timori (post precedente) si è rivelato all'altezza: come accade spesso, quello dei trailer era provvisorio. Ovviamente non vedo comunque l'ora di gustarmi gli attori in originale in Dvd.
Che altro aggiungere? Forse non è il miglior film di sempre - come per il momento lo eleggono gli utenti dell'IMDB - ma sicuramente il miglior film di questo 2008, e per distacco.

Il Cavaliere Oscuro sull'IMDb
Il Cavaliere Oscuro su Rotten Tomatoes

martedì 22 luglio 2008

Waiting for the Dark Knight

Anche se non ne ho ancora scritto qui sul blog, sono in spasmodica attesa dell'uscita di The Dark Knight (o meglio, sono in spasmodica attesa di sabato, quando andrò a vederlo all'Arcadia). Le aspettative che ho sono altissime, incoraggiate da qualche recensione sbirciata qua e là su Internet e dallo stratosferico 9.6 su 10 che il film ha al momento sull'IMDb (è addirittura balzato dritto al #1 della classifica dei migliori film di tutti i tempi).
Ho un'unica paura, confermata (in parte) dai trailer italiani: un doppiaggio non all'altezza, che non renda giustizia in particolare all'interpretazione di Heath Ledger (RIP), che tutti i recensori concordano nel definire straordinaria.
Ora: io potrò anche essere - come sostiene la mia metà - un talebano delle versioni originali, ma francamente tra il "Good evening, Ladies and Gentle-men" inglese e il "Buonasera signore e signori" italiana, ci trovo una differenza non solo linguistica, ma anche di pathos e di interpretazione. Nei trailer c'è anche un vero e proprio svarione di traduzione: "This city deserves a better class of criminals" che diventa "Questa città merita un criminale di maggior classe", ma voglio sperare che il contesto della scena giustifichi la traduzione (diciamo) libera.
Vedremo sabato. Io parto con le migliori intenzioni.

lunedì 21 luglio 2008

One small step for (a) man

Credo di averlo già accennato da qualche parte qui sul blog: uno dei motivi principali per cui mi dispiace non essere nato una diecina di anni prima è l'essermi perso la Space Race e lo sbarco dell'uomo sulla Luna. Sono profondamente convinto che l'essere riusciti a portare lassù e riportare sani e salvi sul nostro pianeta gli equipaggi del Programma Apollo sia, molto semplicemente, la più grande conquista scientifica e tecnologica dell'umanità.
Esattamente 39 anni fa Neil Armstrong faceva quello small step entrato - a ragione - nella Storia (l'impronta nella foto di là però è di Buzz Aldrin, come praticamente tutte le foto sulla superficie lunare di Apollo 11).
Come mi capita spesso, mi unisco alla segnalazione di Paolo Attivissimo dello stupendo Apollo Archive, e alla sua raccomandazione: non visitate il sito se avete qualcosa di importante da fare.

Ma allora è un'invasione!

Qualche post fa avevo segnalato due degli spot più fastidiosi degli ultimi anni, urticanti in particolare per il loro uso della musica (ma non solo). Devo purtroppo allungare la lista con altri tre crimini contro l'intelligenza, che continuano nell'ingloriosa tradizione delle canzoni famose con il testo cambiato.
Prima segnalazione, forse la peggiore del lotto per l'insistenza (non hanno realizzato un solo spot, ma un'intera serie): la Coop, con la loro interpretazione di "Si può dare di più" di Morandi-Ruggeri-Tozzi.
Seconda segnalazione: lo spot Vodafone con l'intelligentissima versione "bla bla" di "Abbronzatissima".
Terza e ultima, che purtroppo (o per fortuna) non sono riuscito a reperire in Rete: lo spot radiofonico dell'iniziativa culturale Un'estate al Madre, sulla musica (sorpresa!) di "Un'estate al mare" di Giuni Russo.
Una sola considerazione. Quando incoccio in una di queste schifezze di solito cambio canale o azzero il volume: sono io l'unico a non sopportare spot del genere o sono i creativi che non riescono a capire che alcune rèclame riescono nell'unico intento di far odiare il prodotto che pubblicizzano?

domenica 13 luglio 2008

FilmRece: La bussola d'oro

Nella mia recensione di His Dark Materials, avevo scritto che aspettavo con grande curiosità questo film, che dovrebbe rappresentare il primo capitolo di una trilogia cinematografica. Uso il condizionale perchè La bussola d'oro non ha avuto il successo che ci si aspettava, ed è molto dubbio che gli altri due film verranno mai realizzati. Sarebbe un peccato: His Dark Materials è, di fatto, un'unica storia divisa in tre parti, e questo primo film (come il primo libro) lascia aperte moltissime (troppe) questioni.
Il film, purtroppo, è ben lontano dall'essere perfetto anche senza considerare l'orizzonte più ampio della trilogia; in particolare la temuta epurazione degli elementi di critica alla religione è totale e spietata. Il Magisterium, che nel libro è chiaramente descritto come una potentissima e onnipervasiva Chiesa (cattolica?), nel film diventa una molto più generica e non ben identificata Setta Segreta Che Domina Il Mondo
TM, togliendo alla storia originale molta della sua ragion d'essere. I riferimenti alla lotta tra oscurantismo della fede e libertà della ragione, che nel libro sono costanti, nel film diventano talmente sporadici e vaghi da poter essere riferiti a qualunque oppressione, religiosa o no. Non che ci sia necessariamente qualcosa di male nel voler rendere più generale un messaggio di libertà, ma purtroppo pare proprio che la scelta non sia stata dettata da una precisa volontà di universalizzare il significato del libro, ma semplicemente dalla paura che un attacco troppo diretto alla religione avrebbe stroncato le possibilità economiche del film negli USA (e quindi, di fatto, in tutto il mondo). Chi mi legge sa che non sono un talebano della fedeltà assoluta di un film al libro da cui è tratto, ma in questo caso si è tradita l'anima più profonda della storia, non solo qualche svolta della trama o il carattere di qualche personaggio. Peccato.
Detto questo, tutto sommato il film mi è piaciuto, ho apprezzato molto le interpretazioni degli attori (Lyra, in particolare, è davvero meravigliosa) e moltissimo l'aspetto visivo: paesaggi, ambientazioni, costumi e CGI (per citarmi:
i dæmon! i panserbjørne!) sono assolutamente stupefacenti, e - caso più unico che raro, per quanto mi riguarda - sono andati a completare l'immagine mentale dei libri senza cancellarla.
E, ovviamente, ho adorato la Storia, pur con le riserve espresse sopra e anche se viene raccontata con una certa qual eccessiva sintesi nel tratteggiare i personaggi e le loro motivazioni (sfido chiunque non abbia letto i libri a capire qualcosa della Polvere).
Nel complesso, una grande occasione (non del tutto) sprecata.

La pagina IMDb del film
Il film su RT

venerdì 4 luglio 2008

E' nata! E' nata!

Giornali e siti riportano che Thomas Beatie, diventato famoso come "il primo uomo incinto della storia", ha partorito ieri una bambina. Il parto si è svolto senza problemi e la piccola è sana.
In tutta sincerità me ne frega assai poco della questione in sè (ho qualche piccola perplessità sull'opportunità di una gravidanza del genere, ma pazienza); la cosa che mi ha sempre lasciato basito di questa storia è proprio il modo in cui i media hanno descritto Thomas.
D'accordo, per la legge è maschio, ma dal punto di vista biologico (ossia l'unico che conta per le dinamiche della gravidanza) è e rimane una femmina. E cosa c'è di così straordinario in una donna incinta che partorisce?

giovedì 3 luglio 2008

Due chicche

...o, a voler essere più precisi, due (ulteriori) sintomi del declino della società occidentale.
Prima chicca, dagli USA: un sito implementa dei filtri per correggere automaticamente alcuni termini (ritenuti offensivi) presenti negli articoli pubblicati, in altri più neutri. Risultato: il tre volte Campione del mondo di atletica (oro nei 100, 200 e staffetta 4x100 ad Osaka 2007) Tyson Gay diventa Tyson Homosexual. Qui i link a due articoli, del Corriere e della Washington Post, che ne parlano.
Seconda chicca, dalla Terra dei Cachi: da un telegiornale affidabile più o meno come un bidello pedofilo in una scuola elementare è stata lanciata la notizia di una pericolosissima nuova droga diffusa via mp3. Al di là delle assurdità tecniche e degli striscianti attacchi al P2P e in generale ad Internet ("Non ti attaccare a Interweb, che altrimenti assumi la Droga!"), è stato sconfortante vedere che gran parte dei media (e anche il GAT della Guardia di Finanza, tra l'altro titolare di uno dei siti più orrendi che abbia mai visto) hanno ripreso e rilanciato la notizia senza minimamente preoccuparsi di verificarla. Rimando al solito, inestimabile Attivissimo per approfondimenti & commenti.

martedì 1 luglio 2008

Baviera Felix

Sono tornato da pochi giorni da una settimana corta (lunedì-venerdì) in Baviera con la mia metà, e riporto a casa solo ed unicamente impressioni positive. Mi è piaciuto tutto, dai posti al clima, dal cibo (e la birra!) alla gente. Come avevo fatto per il viaggetto a Roma, più che un racconto coerente preferisco elencare qualche frammento che mi ha colpito, per un motivo o per l'altro. In ordine rigorosamente sparso:
- I vuoti a rendere (pfand) sulle bottiglie di plastica e vetro: 15 centesimi in più che vengono pagati al momento dell'acquisto e restituiti alla consegna del vuoto. Risultato: non si vede una bottiglietta che sia una nei cestini.
- Le patate italiane viste in vendita nel mercato di Augusta.
- Il castello di Neuschwanstein (quello nella foto là in alto). Sebbene la visita sia un po' affrettata, l'ho trovato davvero magico. Probabilmente sarebbe ancora più affascinante in autunno, o d'inverno, coperto di neve. Comunque, uno dei posti più belli che abbia mai visto in vita mia.
- Le bandierine da finestrino (soprattutto tedesche, ma non solo) che un'infinità di macchine sfoggiavano per gli Europei di calcio: credo che il tizio che ha avuto l'idea sia diventato miliardario, più o meno come quello che qui da noi ha creato gli odiosi Babbi Natale alpinisti.
- I go-kart visti a noleggio a Monaco, che circolavano liberamente per strada. La sola idea di una cosa del genere a Milano (che ha più o meno gli stessi abitanti) mi fa venire i sudori freddi.
- La gigantesca Hofbräuhaus am Platzl, che si trova, ovviamente, in Bräuhausstraße, a dimostrazione che per certe cose, i tedeschi hanno le priorità chiare e definite.
- Il consumo smodato di Brezen ad opera dei tedeschi (e a ragione, a 49 centesimi l'uno sono praticamente regalati).
- I festeggiamenti, ad alto tasso etilico ma senza incidenti, in occasione della vittoria della semifinale con la Turchia, con i cori di "Finale oh oh" sull'aria di "Volare".
- In generale, l'impressione di trovarsi in un luogo altamente civile, insieme tranquillo ed efficiente, in cui - non fosse per la lingua - non mi dispiacerebbe vivere.