martedì 30 ottobre 2007

BookRece: Jonathan Strange & Mr Norrell

Questo libro mi aveva molto incuriosito già un paio di anni fa (soprattutto, non lo nego, per l'eleganza della copertina - anzi, delle copertine), ma per chissà quale motivo, non l'avevo mai letto.
Per fortuna l'ho fatto ora: non arrivo all'entusiasmo di Neil Gaiman*, che l'ha definito "unquestionably the finest English novel of the fantastic written in the last seventy years", ma l'ho trovato davvero un libro bellissimo, e molto, molto coraggioso.
Coraggioso anche solo per il fatto che si tratta di un'opera prima, ed è un libro di quasi 1000 pagine, ma principalmente per la complessità e la coerenza del mondo che Susanna Clarke è riuscita ad inventare, a rendere credibile, e soprattutto, a rendere affascinante.
E' impossibile non lasciarsi coinvolgere dalla riscoperta della "English Magic" da parte dei due protagonisti, dalle loro esplorazioni, dai loro litigi e dall'Inghilterra vittoriana che li circonda, molto simile a quella realmente esistita, e popolata per gran parte dalle stesse persone (nel libro compaiono ad esempio il Duca di Wellington e Lord Byron) ma con qualche piccola differenza, che non svelerò qui, per non togliere nemmeno una stilla dal piacere della lettura.
Il tutto condito da robustissime dosi di humor britannico della migliore qualità, che rendono la lettura assai più leggera di quanto potrebbe far presagire la mole del libro; un esempio perfetto sono i theoretical magicians che si incontrano nel primo capitolo, totalmente british e assolutamente irresistibili.
Consigliato a tutti quelli tra i miei dodici lettori - spero tutti e dodici - che non si lasciano scoraggiare dai voli di fantasia, e sono disposti a lasciarsi condurre in luoghi sconosciuti, magari senza navigatore GPS e solo con una vecchia mappa per orientarsi.

* A proposito di fantasia e luoghi sconosciuti: American Gods e Anansi Boys sono altri due libri stupendi, che consiglio senza riserve.

mercoledì 24 ottobre 2007

FilmRece: Ratatouille

Telegrafico: uno dei migliori film Pixar di sempre. E ci si confronta con titoli come Alla ricerca di Nemo o Monster & Co., mica ceci.

More to follow, per il momento non ho la forza di scrivere di più.

Aggiornaggio del giorno dopo
Una volta di più mi trovo in difficoltà a cercare di buttar giù due parole su un film Pixar.
Non riesco a trovare un singolo aspetto che non mi abbia entusiasmato. La storia, i protagonisti, i personaggi di contorno (Il critico Anton Ego è assolutamente perfetto), la fotografia, l'animazione, le gag, le citazioni (addirittura Proustiane) e le strizzatine d'occhio ai fan più attenti (Bomb Voyage, anyone?)... perfino il doppiaggio; tutto al solito, altissimo livello a cui siamo abituati ormai da anni. (Ogni tanto mi sorprendo a chiedermi: hanno mai fatto qualcosa meno che ottimo? A parte Boundin', intendo, che non sopporto. E di solito mi rispondo, convinto: No.)
A costo di sembrare banale devo dire che Ratatouille è un film che mi ha divertito e commosso, e mi ha fatto uscire dalla sala non solo soddisfatto, ma (e mi capita di rado) senza una sola perplessità o riserva. Per quanto mi riguarda, il miglior film del 2007.

La pagina IMDb del film
Ratatouille su RT

lunedì 22 ottobre 2007

Campioni del mondo!

Finalmente si può dire:

KIMI RAIKKONEN È CAMPIONE DEL MONDO*!

Alla faccia delle spy story, degli aiuti al new kid on the block, della sfiga, di qualche errore, della politica che ritiene normale squalificare per tutto l'anno una scuderia e non togliere nemmeno un punto ai piloti che le macchine di quella scuderia le hanno usate.
Alla faccia di tutto, il Cavallino è tornato a vincere.

Forza Ferrari!

PS Però un sorriso, un saltino sul podio, una minima manifestazione esteriore di gioia poteva anche concedersela, il Kimi: d'accordo che lo chiamano Iceman, ma a tutto c'è un limite...
PS2 Ieri notte ho resistito fino all'1.30 circa aspettando gli aggiornamenti in diretta, poi sono crollato. A che ora è stato dato l'annuncio ufficiale? All'1.49. Damn.

*Sempre che la federazione decida di respingere il ricorso presentato da Ron Dennis e dalla McLaren, che però, secondo la BBC "[is] not trying to challenge Ferrari's victory in the race, but [want] to understand the reasoning behind the decision". Niente da dire, una squadra che sa perdere con stile.

Un colpo al cerchio...

Sto ovviamente seguendo in diretta la situazione da Interlagos, e pare che si vada verso la soluzione salomonica di togliere i punti alle scuderie ma non ai piloti. Ci sarebbe anche un precedente, risalente al 1995, e allora venne applicata proprio questa sanzione.
Ovviamente mi farebbe piacere perchè vorrebbe dire che il titolo andrebbe (ripeto, strameritatamente) a Raikkonen, ma dispiace che ancora una volta quest'anno, e proprio in occasione della gara più importante, non sia sufficiente aspettare la bandiera a scacchi per sapere com'è andata a finire.

domenica 21 ottobre 2007

Campioni del mondo?

Pazzesco. Non mi viene un altro termine per descrivere la situazione che si è creata ad Interlagos. La Ferrari ha dominato la gara, ha strameritato un Mondiale che, in un mondo ideale, avrebbe già stravinto da tempo, e invece dobbiamo aspettare che si decida se la benzina di BMW e Williams fosse troppo fredda. BMW e Williams che, guarda caso, sono proprio le macchine che, se squalificate, consegnerebbero il titolo a Lewis Hamilton. Proprio quel Lewis Hamilton - dotato, per carità, di un talento enorme - che quest'anno è già stato salvato più di una volta con forzature (per usare un termine gentile) del regolamento.
Spero solamente che presto potrò togliere quel punto di domanda dal titolo, e festeggiare come si deve un Mondiale che sembrava perso, ed è stato riguadagnato in pista, a viso aperto. Comunque vada, sempre e comunque, Forza Rossa!

venerdì 19 ottobre 2007

La culla del diritto

Così si sente spesso definire l'Italia, anche se qualcuno ha coniato la definizione, forse un tantino più corretta, di "Terra dei cachi".
L'ennesima dimostrazione che la descrizione ortofrutticola è esatta, viene da una proposta di legge approvata il 12 ottobre dal Consiglio dei Ministri, che obbligherebbe qualsiasi pubblicazione (blog personali e non a fini di lucro - come questo, per intenderci - compresi) alla registrazione al ROC, con tutto il carico di spese e burocrazia che questo comporta.
Visto che quando possibile cerco di evitare il turpiloquio, mi astengo da qualunque commento, rimandando all'articolo su Punto Informatico (e ai suoi commenti). Mi limito ad osservare un'altra volta che non sarebbe male che chi legifera su qualcosa ne conosca, almeno in maniera approssimativa, i meccanismi di base.

martedì 2 ottobre 2007

Oggi è il giorno del Boss

In almeno due sensi.
In primo luogo perchè oggi esce il suo nuovo disco Magic, il primo dopo sette anni con la E Street Band, il ritorno del Boss al rock dopo la parentesi acustica di Devils & Dust e quella folk delle Seeger Sessions. Ovviamente l'ho già ascoltato - e apprezzato - grazie al solito equino, e altrettanto ovviamente l'ho già ordinato su Cd Wow!, a 6,99 sterline spese di spedizione comprese (più o meno 10 euri, e niente SIAE); sono curioso di vedere a quanto lo vedrò in vendita in Italia.
In secondo luogo da oggi il 2 ottobre è ufficialmente lo Springsteen Day, almeno in Connecticut, dopo una decisione della governatrice Jodi Rell. Non che la cosa mi interessi particolarmente o cambi in qualche modo la mia adorazione per il Boss, però mi incuriosisce che questo tributo non sia arrivato dal New Jersey.

PS La copertina di Magic è probabilmente la più brutta in assoluto tra quelle della più che trentennale carriera del Boss (e dire che di copertine non esattamente irresistibili già ne aveva scelte). Io avrei preferito di gran lunga la foto là sopra, che comunque ha accompagnato tutta la campagna promozionale del disco.

lunedì 1 ottobre 2007

Sorpassi e diritti

Il duello tra Massa e Kubica nel giro finale del GP corso ieri in Giappone ha sicuramente ricordato agli appassionati meno giovani le celeberrime ruotate di Digione '79 tra Villeneuve e Arnoux.
Cercando su YouTube "Massa Kubica" si ottengono una novantina di risultati, di cui una ventina almeno riferiti alla gara di ieri. Per quasi tutti però si ottiene questo messaggio: "This video is no longer available due to a copyright claim by Formula One Management". Quasi tutti perchè a questo indirizzo, almeno per il momento, il video è ancora disponibile, sebbene con una colonna sonora insopportabile.
Ora, io sarò tardo, ma non riesco proprio a capire in quale modo una clip di un minuto e mezzo su YouTube possa in qualche modo danneggiare una società che, stando a Wikipedia, nel 2004 fatturava poco meno di 40 milioni di sterline.
Sono l'unico ad avere la sensazione che le leggi attuali sul copyright siano, nella migliore delle ipotesi, tremendamente obsolete, e nella peggiore incredibilmente stupide?