lunedì 20 agosto 2007

BookRece: Il Demone

Con questo Demone si chiude la trilogia di Magdeburg, e ancora più che nei due precedenti libri confermo che il linguaggio con cui Alan D. Altieri ha scelto di rappresentare la tragedia della Guerra dei Trent'anni proprio non mi va giù.
Primo Levi scrive, nel fondamentale Se questo è un uomo:

Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere quest'offesa, la demolizione di un uomo.


ed è evidente il tentativo di Altieri (confermato nella postfazione di questo Demone) di creare una lingua nuova per raccontare di una tragedia senza precedenti.
Levi sceglie la via del linguaggio più semplice e più piano per raccontare l'indicibile e ci riesce; Altieri sceglie l'iperbole, la pomposità, l'artificiosità e fallisce l'obbiettivo. Usare tre tempi verbali nell'arco di un paragrafo che descrive un'unica azione potrà avere un alto valore artistico, ma a me sembra solo inutile pretenziosità. E di esempi anche peggiori sono pieni tutti e tre i libri, e in particolare questo terzo: dialoghi ai limiti dell'autoparodia, descrizioni talmente frammentate da risultare incomprensibili, un inspiegabile amore per alcune parole (demolizione, simulacro, scaleno)... insomma, rinnovo e confermo (per quel che può contare) il giudizio che ho dato degli altri due libri: eccellenti storie, personaggi indimenticabili, linguaggio (e mi si scusi il giuoco di parole) da dimenticare.

venerdì 17 agosto 2007

Giotto, 1995-2007


Old Blue died and he died so hard
He shook the ground in my back yard.
I dug his grave with a silver spade
And I lowered him down with a golden chain
Every link you know I did call his name,
I called, "Here, Blue, you good dog, you."

giovedì 9 agosto 2007

Book(quasi)Rece: Harry Potter and the Deathly Hallows

Quasi recensione perchè eviterò accuratamente ogni riferimento a ciò che succede nel settimo libro, per non incorrere nelle ire di quelli tra i miei dodici lettori che non l'hanno ancora letto, e mi limiterò a dire che per i traduttori sarà decisamente un bastardo e che la buona JK Rowling non ha deluso le aspettative altissime che si erano create e ha chiuso la saga con quello che è forse il miglior libro in assoluto dei sette.
Qualche dato sulle vendite: Deathly Hallows ha venduto, nelle prime 24 ore, qualcosa come 11 milioni di copie tra USA e UK e oltre 400mila in Germania; Amazon.com ha dichiarato di aver ricevuto più di 2 milioni e 200mila ordini prima della data d'uscita (io però l'ho comprato su Play - costava meno); pare che più del 10% della popolazione britannica abbia acquistato il libro entro 5 giorni dalla sua pubblicazione. Peccato non avere disponinbili i dati di vendita in Italia...


mercoledì 1 agosto 2007

Ommioddio...

Interessante articolo sul Corrierone che dimostra, se ce ne fosse ulteriore bisogno, che la civiltà occidentale è ormai in piena decadenza.
Per quanto mi riguarda, segnalo solo che nella trasferta montana di cui parlo nel precedente post, ho mangiato uno spettacolare Spiedone Giorgio Rocca, una sorta di spadone a due mani +2 su cui erano impalati tre deliziosi mini-filetti (di manzo, vitello e maiale), cotti alla griglia in maniera magistrale e accompagnati da una montagna di patatine fritte di Texiana memoria.

L'articolo è disponibile anche qui, in formato Png.